Impruneta, 90 anni per la Festa dell’uva

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<<Far crescere ancora la Festa dell’uva: l’obiettivo sarebbe questo, dopo l’edizione dell’anno scorso che mi sembra andata molto bene, sia sotto il profilo economico che da quello mediatico, con l’approdo sulle reti Rai nazionali che ci hanno dato una bella mano in termini di immagine. Ma voglio fare le cose con calma e bisogna confrontarsi con i quattro rioni. Anche perché l’anno scorso per me è stato come saltare su un treno in corsa, con tutte le problematiche che mi sono trovato a dover risolvere al mio arrivo. A cominciare dalla vecchia questione della panchina crollata in piazza sotto il peso di alcuni spettatori, che finalmente sembra risolta; infatti pochi giorni fa il Comune è stato riconosciuto l’unico responsabile ed è chiamato a pagare per intero i danni subiti dalle persone>>. Così il presidente dell’Ente Festa dell’uva, Paolo Vermigli, fa il punto della situazione in vista dei preparativi per la prossima edizione. <<Un’edizione che per altro sarà molto importante, perché è il novantesimo anno e vorremmo celebrarlo in modo adeguato. Stiamo preparando una pubblicazione con un aiuto da parte della banca e ho poi altre idee. Farò delle proposte ai presidenti dei rioni e ne discuteremo assieme. Inoltre abbiamo acquistato un dipinto che ritrae la festa del ’32, cioè la prima volta in cui in piazza si presentarono i 4 rioni. Sarà l’etichetta che accompagnerà questa edizione>>. Ma in prospettiva c’è di più. <<Mi piacerebbe poter dare una mano anche alla Fiera, che è in difficoltà. Un’ipotesi che vorrei poter valutare è quella di farsi concedere dal Comune l’utilizzo dei loggiati del Pellegrino, per ospitare della musica e un bar, così da far vivere l’Impruneta anche dopo cena, quando i banchi del mercato chiudono e si spengono le luci. Uno spazio che potrebbe essere gestito dagli stessi rioni. E infine vorrei rianimare anche il pozzo, che in passato era un elemento centrale della Festa dell’uva>>. E sotto il profilo dei finanziamenti? <<Spero che il Comune confermi quanto fatto finora, anche se in futuro potrebbe profilarsi l’esigenza di autofinanziarsi e quindi fare una vera operazione di fundraising, insomma raccolta fondi>>.

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