Case popolari per quasi 50mila famiglie

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Case popolari, una salvaguardia per le famiglie in difficoltà, di cui però bisogna tener conto attentamente, per verificare che gli assegnatari ne manifestino concretamente il bisogno e facciano il possibile per porsi nelle condizioni di stipulare un normale canone di locazione. Secondo il Rapporto sulla condizione abitativa in Toscana, il patrimonio Erp gestito dalle undici Aziende pubbliche per la casa operative su scala regionale è composto da 49.361 unità immobiliari, più del 55% delle quali concentrate a Firenze (25,8%), Livorno (16,9%) e Pisa (12,5%). In Toscana in media si ha un alloggio di edilizia residenziale pubblica ogni 33,2 famiglie (dato calcolato mettendo in relazione il numero degli alloggi e quello delle famiglie residenti in ciascun ambito territoriale), un dato leggermente migliore rispetto alla media nazionale di un alloggio ogni 34,8 famiglie (dati Federcasa e Istat). Maggiore disponibilità di alloggi si ha a Livorno (1 alloggio ogni 18,7 famiglie), Massa Carrara (1 ogni 23,4), Pisa (1 ogni 29,2) e Firenze (1 ogni 29,6). Minore disponibilità a Pistoia (1 ogni 58,5) e Prato (1 ogni 57,4). Gli alloggi Erp in costruzione sono oggi 1.283. Quelli venduti nel 2014 sono stati 98.

Chi sono invece gli inquilini di questa edilizia popolare? Le famiglie che risiedono in alloggi Erp sono 47.602 per un totale di 115.708 persone (2,43 componenti per famiglia). In tutto rappresentano quasi il 3% dei residenti nella regione e il 18,3% delle famiglie che vivono in affitto. Nel 92% degli alloggi almeno un assegnatario ha la cittadinanza italiana: gli alloggi Erp con assegnatario straniero sono circa 3.800. Nel 27,4% dei casi la famiglia che vive nell’alloggio è composta da una sola persona, in valori assoluti si tratta di 13mila famiglie unipersonali. Di queste 1.783 sono quelle con assegnatario di età superiore a 85 anni. In Toscana le famiglie unipersonali rappresentano il 32% del totale (Istat 2011). Per quanto riguarda i canoni di locazione, sei famiglie su dieci (28.811, pari al 60,5%) rientrano nel “canone protetto”; i nuclei familiari che versano un “canone sociale” sono 16.241 (pari al 34,1%). Al 2,3% (1.069) degli assegnatari, invece, è applicato il “canone massimo”. Il 94,7% degli alloggi Erp risulta assegnato a inquilini con regolare contratto di locazione. Nell’1,2% dei casi (578 unità) si rileva invece un’occupazione senza titolo (come conseguenza di mutamenti delle condizioni nel corso del rapporto locativo, ad esempio decadenza per morosità o superamento del limite reddituale, oppure a causa di una cessione non legittima). Nello 0,5% (274 unità), infine, si ha un’occupazione abusiva. Il tasso di morosità del canone registrato a fine 2014 è stato a livello regionale del 14,5%.

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