Circoli ricreativi alla canna del gas

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Circoli ricreativi alla canna del gas, messi in ginocchio dall’aumento delle bollette.

Dopo due anni di grandi sacrifici, secondo Arci e Acli toscane, “il drastico aumento dei costi delle utenze, in media salito di oltre il 40%, rischia di compromettere seriamente le possibilità di tenuta della rete circolistica, che invece è uno degli attori strategici per la messa a terra di politiche di sostegno per le fasce più deboli della popolazione e di aiuto per tutte le persone a rischio di esclusione sociale. La riapertura delle sedi sociali dei circoli sta restituendo alle comunità un luogo di ritrovo dove, oltre alle attività culturali, teatrali e musicali, nonché alle attività ricreative ed educative per bambini e ragazzi, le persone a rischio di marginalità sociale possono trovare aiuto e supporto. È indispensabile, quindi, un investimento per sostenere queste reti di prossimità e con esse la ricreazione delle relazioni sociali perché non è rimandabile un intervento soprattutto con riferimento alle fasce di età dei più giovani e dei più anziani, più marcatamente colpite dalle conseguenze sociali della pandemia”.