Firenze on line, caccia al turismo danaroso

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Quasi dieci milioni di turisti all’anno solo in città, che diventano 14 se si allarga il cerchio all’area metropolitana. L’oro di Firenze non è né giallo né nero: sono le pietre, quella forte e quella serena usate per strade e palazzi, il legno, il cotto, il marmo delle facciate delle chiese, dei 4 metri di altezza del David di Michelangelo. Una città che vive di turismo, croce e delizia, e che sui turisti ha finito per modellare il proprio tessuto economico. Turismo che infine riempie anche le casse comunali. Ma se è vero che sarebbe una folla contingentare il numero degli accessi è anche vero che in qualche modo la città ha bisogno di essere tutelata da un eccessivo “calpestio”, pericolo a cui vanno incontro tutte le maggiori città d’arte. Ragione per cui ben venga la promozione, ma mirata a un target capace di portare ricchezza, un turismo di qualità dunque orientato sulla permanenza e non sul mordi e fuggi. E’ a questo scopo che prende vita destinationflorence.com, il primo portale per la promozione del turismo di qualità a Firenze e la commercializzazione on line. Un progetto realizzato dal Firenze Convention Bureau che si è aggiudicato il bando pubblicato dal Comune nel 2015. La piattaforma Destination Florence sfrutta un sistema tecnologico in grado di monitorare le presenze turistiche, le modalità di fruizione e gli orari nei luoghi più frequentati e conoscere nel dettaglio la provenienza dei turisti e le loro abitudini. Ad esempio individuare nuove modalità di prenotazione dei grandi musei, di certificazione degli operatori, di modulazione delle tariffe in base ai flussi stagionali e alla domanda e, infine, di attrazione dei turisti di ritorno. Certo la sfida ai grandi portali di prenotazione privati appare improba, ma l’idea sarebbe quella di fornire un luogo in cui acquistare tutto assieme, in un unico carrello, dalle prenotazioni per il museo agli alberghi, oltre a fornire informazioni. Unico problema la sostenibilità economica del progetto.

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