Firenze si risveglia così

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Quello che non vorremmo vedere è questa piazza vuota. Sono i negozianti che ogni giorno si ritrovano a decidere se aprire o meno, consapevoli che gli incassi non pareggeranno le spese. Sono i mezzi pubblici semideserti. I cinema e i teatri che hanno sospeso la programmazione. Sappiamo tutti che passerà, ma non quando. Ora ci sono cose più importanti, come evitare la diffusione del contagio e limitare gli effetti del virus. Certo l’economia locale ne soffrirà e non poco. La Toscana ha già chiesto al ministro del Lavoro Nunzia Catalfo di sbloccare oltre 79 milioni di euro per finanziare gli ammortizzatori sociali a favore di tutte le categorie di lavoratori che rischiano il posto, anche per quelli non coperti da alcun sostegno al reddito. Ma bisognerà mettere in campo anche misure volte a sostenere il sistema delle imprese. Difficile quantificare la possibile perdita. Ma solo sul fronte del turismo le cifre sono altissime. Per il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca solo durante i mesi di febbraio e marzo gli esercizi ricettivi italiani ospitano 14,5 milioni di turisti italiani e stranieri, per quasi 40 milioni di pernottamenti.