Firenze taglia le tasse, grazie alla scomparsa della Tasi

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Meno tasse sui fiorentini, annuncia il sindaco di Firenze Dario Nardella guardando al bilancio di previsione per il 2016 appena licenziato dalla giunta, anche se in realtà il risparmio è dovuto soprattutto alla decisione del governo di cancellare la Tasi sulla prima casa, restituendo la somma alle amministrazioni locali, che dunque non dovrebbero subirne alcun contraccolpo. Si parla comunque di un risparmio a famiglia di 42 milioni di euro per i cittadini di Firenze. Non solo. L’Imu delle case in comodato ai figli avrà la base imponibile ridotta del 50% se utilizzate come abitazione di residenza e se i genitori risiedono a Firenze e non possiedono altri immobili in Italia. Questo significa un altro milione di euro risparmiato dai fiorentini. Inoltre, viene ridotta del 25% l’Imu per gli immobili locati a canone concordato con un risparmio di 3 milioni di euro per i fiorentini. Eliminata l’Imu anche per gli immobili non residenziali occupati abusivamente. Totale 46 milioni di euro restituiti dallo Stato al Comune e risparmiati dai cittadini.
Rimangono invece invariate aliquote Imu e addizionale Irpef. Il gettito previsto dall’Imu è di 126,8 milioni di euro. Alle attuali agevolazioni per teatri e cinema, asili nido e scuole, imprese in nuovi insediamenti e immobili residenziali occupati, si aggiungono i nuovi sgravi per gli immobili non residenziali occupati abusivamente. L’addizionale Irpef rimane fissata a 0,2% sopra i 25mila euro e a zero sotto questa soglia, con un gettito previsto di 8,3 milioni di euro.
A Firenze una famiglia risparmia 398,42 euro all’anno, di cui 248,58 sull’Irpef, 91,68 sulla Tari e 58,16 sulle scuole dell’infanzia. La spesa familiare sull’Irpef a Firenze è infatti di 50,49 euro contro i 299,07 degli altri capoluoghi di regione italiani, mentre quella sulla Tari per 100 metri quadri e un nucleo di tre persone è di 228 euro contro i 319,68 degli altri capoluoghi di regione. Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, a Firenze sono pari a zero sia le tariffe mensili che la quota di iscrizione, mentre arrivano rispettivamente a 300 euro mensili e 140 euro di iscrizione in altre città.

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