Italexit, la Uml chiede un referendum

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Dopo il successo degli antieuropeisti in Gran Bretagna, anche gli italiani potrebbero presto essere chiamati ad esprimersi sul restare o meno nella Ue. Si chiama “Euro exit Italy” il referendum promosso dall’Unione Movimento Liberazione attraverso una raccolta di firme avviata il 15 giugno su tutto il territorio nazionale, a cui sarà possibile aderire fino al 27 agosto prossimo. L’obiettivo è quello di abrogare i decreti legge che hanno portato alla introduzione dell’euro.
“Sostanzialmente – spiega Filippo Sciortino, presidente Uml – raccoglieremo le firme per chiedere l’abrogazione di queste due leggi ordinarie dello Stato e ritornare dunque al sistema preesistente con tecnica inversa a quella che lo ha introdotto. Pur essendo leggi che in qualche modo dipendono dal Trattato di Maastricht, va detto che l’Euro che venne introdotto è moneta sostanzialmente difforme da quella che era stata sottoscritta con la ratifica del Trattato: infatti tra la sottoscrizione del Trattato  del 1992 e l’introduzione in Italia del dicembre 1997 e giugno 1998, intervenne il Regolamento che ha cambiato sostanzialmente la natura giuridica della moneta Euro. Inoltre, il Trattato di Lisbona all’art. 50 ha reso possibile l’uscita degli Stati dalla moneta unica: pertanto ciò che è riconosciuto da un Trattato di diritto allo Stato non può essere negato ai cittadini, perché il Governo esiste in una democrazia se ed in quanto i suoi
cittadini lo hanno votato”.
Sciortino conferma dunque la richiesta di referendum abrogativo su due quesiti. Il primo chiede “Volete voi che sia abrogata interamente la Legge 17 dicembre 1997 n. 433, pubblicata nella G.U. n. 295 del 19 dicembre 1997, dal titolo: “Delega al Governo per l’introduzione dell’Euro”. Il secondo quesito chiede invece: “Volete voi che sia abrogato interamente il dlgs. n. 213 del 24 giugno 1998 dal titolo: Disposizioni per l’introduzione dell’Euro nell’Ordinamento Nazionale a norma dell’art. 1 comma 1 della legge 17 dicembre 1997 n. 433, pubblicato nella G.U. n. 157 del 8 luglio 1998 – Supplemento Ordinario n. 116?”. E chissà che dopo la Brexit non si assista anche a un confronto sull’Italexit.

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