Overtourism, Nardella punta a contenere gli affitti brevi

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Arrestare l’emergenza abitativa, che deve essere trattata come una priorità. Sempre più difficile trovare un alloggio in affitto a Firenze e anche quando ci si riesce il costo è elevato, tanto che si porta via il 72% di un salario medio. E’ questo il fine che si è proposto il sindaco Dario Nardella, presentando delle nuove proposte per contenere il dilagare degli affitti turistici brevi, che per altro contribuiscono a rendere insostenibile la pressione dei flussi turistici. “In questi anni – ha spiegato il sindaco – le abbiamo provate di tutte per risolvere questo fenomeno: abbiamo presentato una legge di iniziativa popolare, fatto appelli e richieste specifiche prima al governo Draghi e poi all’attuale governo, richiesto l’estensione anche per Firenze della ‘norma Venezia’, ma non abbiamo mai ottenuto risposte efficaci e anche quest’ultima proposta di legge della ministra Santanchè, seppure contenente obiettivi chiari e condivisibili, non consegna ai Comuni alcuno strumento utile a governare il problema degli affitti turistici brevi”.

Due le novità che Nardella ha lanciato: una norma che prevede un’articolazione della destinazione d’uso residenziale che blocchi per il futuro l’utilizzazione di residenze per affitti turistici brevi (non retroattiva), dando quindi più spazio agli affitti di lungo periodo e al ritorno della residenza stabile in centro storico, e una norma fiscale che prevede l’azzeramento dell’Imu sulla seconda casa per un triennio in favore di coloro che rinunciano alle locazioni brevi per quelle ordinarie.

Due proposte ambiziose, se ne rende bene conto lo stesso sindaco, che potrebbero anche essere respinte. Ma questo non lo ferma: “già in passato abbiamo sperimentato soluzioni innovative come quella dello stop ai fast food e al blocco di nuove attività di somministrazione in area Unesco e, contro tutte le previsioni, abbiamo vinto”, riferendosi ai ricorsi al Tar.