Pelletteria, perso il 4% delle imprese

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Il distretto fiorentino della pelletteria in un anno ha perso il 4% di imprese attive.  Una contrazione che per l’artigianato, che da solo costituisce il 71% dell’intero comparto, si fa ancora più dura, arrivando al -5%. A renderlo noto Cna Federmoda, elaborando i dati forniti da Camera di commercio di Firenze. “Il dato più preoccupante, però, è il drastico calo di nuove imprese nel settore: -50% nell’ultimo anno. Una sconfitta per la voglia di fare impresa, segno della paura innescata dalla pandemia, ma soprattutto dall’incertezza con cui il Sistema Italia la ha affrontata per gran parte del 2020 e del 2021 ma anche del calo di aperture e riaperture delle aziende poco strutturate”, commenta Giacomo Cioni, presidente di Cna Firenze Metropolitana.

Tra le aree della Città metropolitana più importanti per il distretto, quella di Pontassieve ha visto ridursi le sue imprese del 7%, quella di Scandicci-Lastra del 6% e quella della Pianadel 3% circa.

Ad affrontare la ripartenza rimangono dunque 3.782 imprese attive così distribuite: 75% nella pelletteria, 18% nella concia, 5% nelle calzature e 2% nella pellicceria.