Qualità di vita, c’è qualcosa che non va

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Sempre più giù. La Firenze capitale del buon vivere non c’è più, trascinata in basso dalle sue emergenze: dal tasso di criminalità, dalla scarsa qualità dell’ambiente, da un impoverimento generalizzato. La classifica elaborata in base ai dati della ricerca di ItaliaOggi e Università la Sapienza di Roma per il 2016 è impietosa: 48° posto tra le province italiane in cui si vive meglio, con ben 22 posizioni perdute. Nella sottoclassifica per l’Ambiente 71° posto, ma addirittura 91° per concentrazione di biossido d’azoto nell’aria, 93° per produzione di rifiuti urbani, 88° per autovetture circolanti. Peggio ancora la graduatoria per la Criminalità, con un tragico 96° posto determinato tra l’altro da un 98° posto in quanto a reati contro il patrimonio, cioè furti, e un 106° per le violenze sessuali, salite a 10,80 ogni 100mila abitanti; oppure il 102° come reati connessi al traffico di stupefacenti e il 103° per scippi e borseggi. Addirittura e stranamente 109° posto per il Tenore di vita. Una pagella davvero pessima, la cui media viene risollevata solo in parte dal 4° posto in Affari e lavoro, dal 6° nel Tempo libero, dal 22° nel Disagio sociale comunque crescente. Crollo importante anche per quanto riguarda il Sistema Salute, dove Firenze si colloca sì in 24esima posizione, ma va considerato che solo un anno fa era 13esima. Per dirla con Vasco: “C’è qualcosa che non va”.

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