Turisti, una crescita senza fine

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La domanda è: quanto ancora potrà continuare a crescere questo flusso turistico la cui ascesa pare senza fine? Perché è evidente che sarà impossibile andare avanti a lungo con i ritmi di queste ultime stagioni, con tutto ciò che ne conseguirebbe anche in termini di sostenibilità. I dati Irpet sul 2018, presentati in Regione, parlano di oltre 48 milioni di presenze in Toscana, con un +3,8% sull’anno precedente. Pensate che solo nel 1998 le presenze arrivavano “appena” a 33 milioni e Firenze ha visto crescere le presenze del 50,8% negli ultimi dieci anni. Ma attenzione, perché il dato si riferisce alle sole strutture ufficiali e a questi vanno sommati i turisti che pernottano nelle altre attività ricettive non ufficiali, soprattutto case, che sono stimati in altri 50 milioni. Una distinzione che deve far riflettere sull’opportunità di rivedere in qualche modo le norme sul turismo, così da creare un’equiparazione quanto meno a fini statistici e di gestione dell’accoglienza, pur nel rispetto delle differenze. Buono anche il dato sull’occupazione, con la creazione in dieci anni di circa 22.300 posizioni lavorative in più. Una nota anche sul valore economico del movimento turistico e del Pil che rappresenta, che in percentuale appare assai diverso a seconda delle vocazioni dei vari territori: si va infatti dal 50% di alcune località balneari al 10% di Firenze, che nonostante l’affollamento non basa la propria economia solo sui visitatori.