“Un duro colpo per eventi e intrattenimento”

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Un duro colpo al settore dell’intrattenimento e degli eventi. Commenta così il presidente regionale di Fipe Confcommercio il nuovo Dpcm firmato dal premier Conte. “Se bar e ristoranti in qualche modo si salvano, pur fortemente penalizzati in alcuni casi, senza congressi e cerimonie si decreta la morte di catering e banqueting. Le discoteche erano già state sacrificate. Insomma – dice Cursano – si uccide il mondo dello svago e della socialità e quel sistema di imprese che ad oggi rappresentava un marchio identitario per il nostro paese, uno stile di vita e un modello di accoglienza”. “Anche se l’attività di bar e ristoranti resta più o meno garantita, ci sono molti fattori che indeboliscono la domanda”, prosegue Cursano, “intanto il ritorno al 75% dello smart working per gli uffici pubblici, che svuota le città e rende inutile la funzione dei nostri locali; poi l’allarmismo, non sempre giustificato, che ha spento la voglia di uscire e frequentare pub e ristoranti, pur nelle condizioni di massima sicurezza. Così è quasi inutile restare aperti, per qualcuno può essere una rimessa. Pure aver anticipato alle 18 la possibilità di consumare in piedi al bancone uccide la metà dei bar, già sofferenti per la mancanza di turisti e per lo smart working. Insomma, si è messo in terapia intensiva un intero settore che ha sempre svolto una funzione importantissima per la collettività”.