40mila posti a sedere tutti coperti. Ecco il nuovo stadio Il sindaco Nardella illustra la proposta della Fiorentina. Dubbi sul futuro della Mercafir

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Quarantamila posti a sedere tutti coperti, un investimento da oltre 305 milioni di euro, tremila posti di lavoro garantiti tra costruzione e gestione. Sono questi i numeri del nuovo stadio contenuti nella proposta presentata al Comune da Acf Fiorentina e snocciolati in consiglio comunale dal sindaco Nardella. Una proposta che dovrà essere esaminata dalla conferenza dei servizi, che si riunirà il 27 ottobre e avrà il compito di verificare la fattibilità del progetto nonché il suo equilibrio finanziario. Per la prima volta, ha detto Nardella, ci troviamo a dover valutare qualcosa di concreto. E non sarà una decisione facile da prendere, anche se in questi tempi di penuria sembra davvero difficile dire di no a un simile investimento da parte di un privato. Specie se si somma anche l’aspetto sportivo, cioè la possibilità di regalare ai tifosi una casa del calcio nuova, efficiente e più funzionale del Franchi. Ma ci sono anche alcune criticità da considerare. Prima di tutto il destino della Mercafir, cioè del mercato all’ingrosso, che dovrà comunque essere demolito e ricostruito, anche se non si sa dove, visto che la Fiorentina si è proposta di utilizzare sia il Comparto Nord che quello Sud dell’area su cui oggi si trova. Certo è, ha assicurato il sindaco, che Firenze del mercato all’ingrosso non può fare a meno. Ma se davvero si dovesse arrivare a uno spostamento totale di tutte le attività ci sarebbero da valutarne i costi e le ricadute negative dovute a una possibile interruzione dell’attività. Poi c’è la questione dell’inquinamento acustico, già piuttosto elevato a causa del traffico veicolare e delle tante attività presenti nella zona. Certo è che si tratta di un’occasione importante, da valutare con attenzione con l’obiettivo di trovare le condizioni per concretizzarla, minimizzando l’impatto sull’area e garantendone comunque la vivibilità. Infine c’è il problema del vecchio stadio Franchi, difficilmente ricollocabile, sia ad uso sportivo che di intrattenimento, considerati i costi di gestione di un impianto simile. Il rischio è che ci si trovi di fronte a una struttura condannata al declino. Certo è che d’altra parte per i residenti del Campo di Marte può essere una liberazione. Anche questo sarà un tema da affrontare. (Ma.Ab.)

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