Addio fiori d’arancio
Sposarsi finisce fuori moda A Firenze in vent’anni le cerimonie ufficiali sono scese da 1589 a 1168. Quelle religiose da 964 a 330

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Addio fiori d’arancio, addio candidi vestiti con tanto di strascico. Ci si ama, ci si prende, ci si lascia in tutta libertà. Il matrimonio sembra sempre più essere diventato un’istituzione superata. Troppi vincoli forse, troppe spese. E troppi fallimenti che certo non invitano a imboccare la strada delle nozze. I dati dell’ufficio statistica del Comune di Firenze sono impietosi. In venti anni, dal 1992 al 2012, il numero dei riti ufficiali celebrati in città ha subito un vero crollo, scivolando da 1.589 (con una punta di addirittura 1.806 nel 2000) a 1.168. A pagare maggiormente le spese di questa sfiducia nei confronti dell’istituzione nuziale sono state soprattutto le cerimonie religiose, che nei soliti vent’anni sono passate da 964 a 330. Ma anche quelle civili non hanno dato buona prova di sé, pur salendo da 624 a 838, poiché comunque non hanno recuperato quanti hanno deciso di rinunciare all’altare.

Un altro dato che non lascia ben sperare è quello relativo al numero dei matrimoni sciolti: 396 nel 1991 e 607 nel 2011.

Un vincolo alla base della famiglia tradizionalmente intesa che sta insomma diventando sempre più opzionale. Si salverà l’amore? Sicuramente, ma senza più l’anello al dito. (Maurizio Abbati)

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