Bus turistici, 400 euro
per entrare in città Rincarata la tariffa per l’acquisto del contrassegno giornaliero che permette di scendere vicino al centro

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Non sono certo dei moscerini ma rischiano di passare inosservati e alla fine diventare ingestibili, congestionare le strade. Sono i bus turistici, quelli che ogni giorno scaricano in città migliaia di visitatori, pronti a farsi di corsa il giro di piazze e musei, palazzi e luoghi simbolo, senza perdere tempo, perché a sera si riparte. Turismo mordi e fuggi lo chiamano, ma in realtà per le città d’arte anche queste forme di turismo sono preziose, perché senza interrompere la maratona si mangia, si fa shopping, si stacca qualche biglietto. E si paga già per valicare i confini di Firenze, un prezzo salato anche. Già, perché dallo scorso marzo il Comune ha deciso di aumentare il ticket d’accesso per i bus turistici che vogliono far scendere i loro passeggeri all’interno della ztl e per questo devono avere uno speciale contrassegno quotidiano. Una sorta di permesso insomma, che per i bus che superano gli otto metri di lunghezza costa ora la bellezza di 400 euro, se il motore è in versione Euro zero, uno, due o tre; sconto fino a 275 euro per gli Euro 4, 250 per gli Euro 5, 175 se va a metano e 125 se elettrico, ma questa tariffa appare messa lì giusto per ipotesi. Se invece di pagare allo sportello si effettua l’acquisto on line ci sono però degli sconti, che permettono di scendere da 400 a320 euro, e via dicendo per le altre categorie. Una tassa salata quindi. Ma quali sono le aree adibite alla sosta per i bus che vogliono far scendere i turisti più vicino possibile al centro? Si comincia da lungarno Pecori Giraldi, dove la sosta massima sarebbe di 10 minuti; 5 minuti in via La Pira; 10 inviale Ariosto, 20 al piazzale Michelangelo, 10 al Binario 16 di viale Strozzi. Una volta scesi i passeggeri, il bus deve ripartire alla volta dei parcheggi adibiti alla sosta lunga. In attesa di una chiamata, e allora via: tutti a bordo. Si riparte. Altro giro, altra corsa. (Maurizio Abbati)

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