Camera di commercio in cerca di futuro. La ricetta Bassilichi Meno spese e investimenti razionalizzati. ”La risposta non può essere quella di resistere asserragliati nel fortino”

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Cambiare pelle per sopravvivere e continuare ad esercitare un ruolo attivo dei confronti delle imprese. Il neo presidente della Camera di commercio fiorentina Leonardo Bassilichi presenta il suo piano di riorganizzazione, che prevede l’avvio di un riordino dei servizi erogati che comporterà necessariamente un taglio complessivo alle spese e ai finanziamenti. Questo per andare incontro alla riforma del settore che il Parlamento si appresta a votare e agevolare le aziende lavorando per lo sviluppo. Inutile far finta di niente, insomma, è necessario rivendicare e interpretare un ruolo attivo, se si vuole ancora restare protagonisti. Bassilichi si dice convinto che “solo una cura energica possa garantire un futuro alla Camera di commercio di Firenze come strumento di sviluppo del territorio. So che nelle Camere di commercio di tutta Italia c’è molta apprensione per la riforma che sta per essere varata in queste settimane, è un comune sentire, ma la risposta non può essere quella di resistere asserragliati nel fortino, o, peggio, di giocare alla meno chiedendo alle istituzioni una morte lenta e meno dolorosa possibile”. La strada giusta è quella di imboccare una direzione propositiva, che possa far guardare al futuro. Gli strumenti a disposizione per guardare in questa direzione sono due: selezionare i progetti da finanziare, puntando su quelli che portano ritorni economici o che attivano sviluppo sul territorio, e tagliare le spese, così da potersi permettere di ridurre le quote di contribuzione: E in questo senso in primo passo sarà la dismissione delle sedi distaccate di Empoli e Borgo San Lorenzo. Ma anche il potenziamento dei servizi on line, che potrebbe consentire un minore impiego di risorse umane e quindi in previsione generare nuovi risparmi. Basterà? Forse. Non dimentichiamoci però che sullo sfondo resta l’ipotesi dell’accorpamento delle varie Camere, che porterebbe a superare i limiti provinciali, con i vantaggi ma anche gli svantaggi connessi. (Ma.Ab.)

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