Case, negozi, alberghi:
la Firenze che cambia faccia La giunta comunale approva il Regolamento urbanistico. Via alla trasformazione di 750mila metri quadri di città

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La giunta di Palazzo Vecchio ha dato il via libera al nuovo Regolamento urbanistico. Secondo il sindaco Matteo Renzi si tratta di “un passo in avanti straordinario: dopo il Piano strutturale a volumi zero, primi tra le grandi città a farlo, adesso variamo questo strumento, anch’esso a volumi zero, che consentirà la trasformazione di oltre 750mila metri quadrati di città”. Gli interventi di trasformazione vanno dal restauro al risanamento conservativo, alla ristrutturazione edilizia anche con demolizione e ricostruzione, ristrutturazione urbanistica e nuova edificazione. Il costo stimato degli interventi che si renderanno possibili è di un miliardo e mezzo di euro.

La parte di città in cui si concentrerà la maggior parte delle trasformazioni è l’utoe 12, quella relativa al nucleo storico Unesco e la prima espansione ottocentesca, con oltre 20 aree che prevedono prevalentemente il mutamento della destinazione d’uso attraverso interventi conservativi di immobili aventi superficie utile lorda maggiore di 2000 mq. “La declinazione delle funzioni con l’attribuzione delle destinazioni d’uso ai contenitori di valore storico conferma la prevalenza della destinazione residenziale, ma sulla base delle valutazioni effettuate ha riequilibrato il dimensionamento a favore delle altre destinazioni (turistico ricettivo, commerciale) e in particolare della destinazione direzionale comprensiva delle attività private di servizio. A tale proposito – spiega una nota del Comune – occorre sottolineare che le attività private di servizio accolgono molteplici funzioni non altrimenti collocabili negli altri capisaldi delle destinazioni d’uso fra i quali centri di formazione professionale, scuole di alta formazione, sviluppo di impresa, incubatori ecc., destinazioni di cui è auspicabile l’insediamento nel centro storico Unesco dove è localizzata la maggior parte degli interventi dell’utoe 12. La destinazione turistico-ricettiva interessa il nucleo storico Unesco esclusivamente per l’intervento di trasformazione dell’ex Teatro Comunale, mentre le altre quote riguardano interventi localizzati nella fascia ottocentesca.

“Si tratta – ha proseguito il sindaco – del primo regolamento urbanistico della città, dato che l’ultimo piano regolatore risale a una quindicina di anni fa. Grazie al ruc sono possibili 73 aree di trasformazione e si potranno creare 10mila posti di lavoro dagli interventi”.

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