Chiuso il giardino di via Schiff

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Dopo l’arrivo dei risultati delle analisi sui campioni di terreno prelevati nei mesi scorsi, su decisione dell’assessorato all’ambiente è stato chiuso il giardino di via Schiff, a Coverciano. L’allarme, spiega il Comune, era scattato durante realizzazione di 21 alloggi Erp quando i tecnici di Casa spa avevano deciso, esaminando i terreni e in considerazione del fatto che proprio quell’area aveva ospitato in passato attività industriali, di mettere in atto una procedura di indagine di caratterizzazione del suolo e sottosuolo dell’area attualmente recintata, limitrofa al giardino pubblico. Anche il Comune, da parte sua, ha subito attivato la procedura prevista dalla normativa che prevede il coinvolgimento di vari enti competenti tra i quali, in particolare, Arpat, l’agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana.
La procedura prevede l’esecuzione di sondaggi e il prelievo di campioni sia da parte del richiedente (in questo caso Casa spa) sia da parte dell’agenzia regionale che esegue le analisi chimiche e fisiche relative. “Queste ultime – ha spiegato l’assessora all’Ambiente Alessia Bettini – hanno riscontrato una concordanza, sia nei campioni esaminata dagli esperti Casa spa sia in quelli analizzata da Arpat, di contaminazione superiore ai limiti consentiti per i terreni residenziali e a verde a partire da una profondità di un metro, al disotto di un riporto probabilmente recente, fino a tre/quattro metri”. “Tale contaminazione – ha aggiunto – deriva probabilmente dall’attività industriale presente a suo tempo in quell’area: qui, tra l’altro sono state  trattate anche materie prime esplosive come il fulminato di mercurio e i metalli pesanti”. Visto che nei mesi scorsi i sondaggi vicini all’area del giardino presentavano livelli di contaminazione alti l’amministrazione comunale, per precauzione, ha deciso di eseguire una serie di campionamenti per scongiurare il timore che vi siano terreni contaminati anche al disotto. “I materiali rinvenuti nell’area del cantiere – ha concluso l’assessore Bettini – sono comunque a una profondità di un metro e in ogni caso nel giardino è presente uno spessore di terreno vegetale superficiale riportato. Tale situazione, quindi, parrebbe scongiurare almeno il pericolo di un contatto diretto con le attività antropiche in superficie”.

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