Città metropolitana, il nuovo parlamentino firmato Pd Eletto il consiglio, da gennaio il nuovo ente prenderà le competenze della Provincia. Una sfida da vincere

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Il nuovo parlamentino della Città metropolitana c’è già, manca solo la rituale foto di gruppo, ma per quella ci sarà tempo. E come ci si immaginava, il Pd lascia solo le briciole alle altre forze politiche, occupando ben 14 su 18 posti nel nuovo Consiglio. Gli altri si divideranno in maniera equa i 4 posti strappati ai Democratici, uno per ciascuna lista. Ecco i nomi degli eletti. Partito Democratico: Barnini Brenda (capolista), Albanese Benedetta, Bassi Angelo, Biagioli Alessio, Ceccarelli Andrea, Collesei Stefania, Fallani Sandro, Falorni Alessio, Fossi Emiliano, Lauria Domenico Antonio, Manni Alessandro, Mongatti Giampiero, Paolieri Francesca, Pescini Massimiliano. Città metropolitana Territori Beni Comuni: Lazzerini Riccardo. Forza Italia: Marco Semplici. Movimento 5 Stelle: Saverio Galardi. Liste civiche per la Città Metropolitana: Anna Ravoni. Secondo le indiscrezioni pre-elettorali, il posto di vicepresidente di Dario Nardella dovrebbe andare a Brenda Barnini, la più votata nonché sindaco di Empoli. Adesso ci sarà tempo fino a fine anno per approvare il nuovo statuto, così da subentrare di fatto alla Provincia in quelle che saranno le competenze della Metropoli. Nuovo organismo per cui è già pronta anche la sede: quello stesso Palazzo Medici Riccardi che a lungo ha ospitato e ospita tuttora la Provincia. Del resto i dipendenti e gli uffici saranno gli stessi, almeno in parte. Quello che insomma resta da vedere è se davvero la Città metropolitana sarà interpretare meglio della Provincia le esigenze dei cittadini e dare una svolta in chiave sociale ed economica. La sfida di governare un territorio di un milione di abitanti in maniera unitaria è di quelle importanti, ma bisogna che non resti solo un cambiamento di architettura politica. (Ma.Ab.)

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