Dehor negati. Si riaccende
la battaglia sulle regole Richieste respinte dal Comune. Confesercenti parla di danno per le imprese

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Senza fine. La guerra dei dehor si prepara ad alimentarsi di un nuovo scontro tra i due contendenti storici: il Comune da un lato e i commercianti dall’altra, che ora si apprestano a un’azione simbolica dimostrativa, come ha annunciato il presidente di Fiepet Confesercenti Daniele Locchi. Niente barricate, ma probabilmente tavoli e sedie laddove avrebbero potuto esserci dei nuovi dehor, a cui il Comune sembra aver negato il permesso attraverso l’apposita commissione tecnica, formata da rappresentanti dell’amministrazione di Palazzo vecchio e della Soprintendenza, incaricata di vagliare le domande. Divieti pesanti, ha commentato Locchi, poiché “i dehor non sono dei semplici orpelli, ma strutture che danno ai pubblici esercizi la possibilità concreta di lavorare e ampliare la propria attività. E se non vengono autorizzati il rischio è anche la chiusura del locale”. Richieste di occupazione di suolo pubblico respinte le cui fila, secondo Confesercenti, si andrebbero allungando e che avrebbero già raggiunto le 17 unità, di cui 2 in piazza Santo Spirito, altrettante in piazza della Passera, 4 in via Martelli, 3 in piazza Duomo, una al Carmine e via dicendo. Ma quello che preoccupa Confesercenti è la motivazione del rifiuto, che secondo Locchi sarebbe “immotivato” e a volte addirittura giustificato con una già avvenuta saturazione della zona interessata. Insomma, dove già ci sono altri dehor è possibile che venga negato il consenso. Decisione che secondo il presidente Fiepet sarebbe penalizzante per il pubblico esercizio in questione. Al Comune la richiesta affinché venga fatta chiarezza sulle procedure e sui regolamenti che presiedono al rilascio delle concessioni, nonché di rivalutare le pratiche bocciate. Regole che comunque poi vanno rispettate per salvaguardare l’identità delle nostre piazze. Anche se in tempi di crisi i soldi dei turisti sono una manna dal cielo a cui nessuno intende rinunciare. (Maurizio Abbati)

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