Difesa del suolo: 50 milioni Ecco i progetti per l’Arno

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La Regione vara un pacchetto di opere che saranno realizzate nel 2014 in Toscana per la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico. Si tratta di 110 interventi che richiederanno un investimento di oltre 50 milioni di euro. E’ quanto emerge dal documento annuale per la difesa del suolo licenziato dalla giunta regionale. Uno dei punti al centro dell’attenzione è il rischio idraulico relativo al bacino dell’Arno, considerato una priorità assoluta. Per quest’area  sono ammessi a finanziamento 51 interventi su un totale regionale di 106 e sono ammesse a finanziamento 12 attività di progettazione ed indagine su un totale regionale di 46. Tra gli interventi previsti si segnalano: la sistemazione idraulica del torrente Esse a Monte San Savino finalizzata alla riduzione del rischio idraulico del territorio, la realizzazione di interventi di sistemazione dell’argine sul fiume Elsa a Certaldo e sul rio dei Cappuccini nel comune di Empoli, utili ad evitare il pericolo di collasso delle strutture stesse; la realizzazione delle Casse di espansione sul fiume Era nei Comuni di Pontedera e Ponsacco. E ancora la realizzazione di interventi di ripristino ed adeguamento delle arginature e delle sezioni idrauliche dei torrenti Ombrone, Pescia di Collodi e Brana nella provincia di Pistoia. Si segnalano infine due importanti interventi finalizzati alla riduzione del rischio idraulico dei Comuni di Quarrata (Pt) e Prato attraverso la realizzazione delle casse di espansione sul torrente Stella (loc. Pontassio) e sull’Ombrone pistoiese (Ponte a Tigliano). Per quanto riguarda le attività di progettazione ed indagine a finanziamento nel corso del 2014 si segnalano in particolare per l’importanza strategica che rivestono le progettazioni delle casse di espansione di Figline Valdarno (Prulli e Leccio) e delle casse di espansione nella provincia di Pistoia sui torrenti Ombrone, Bure e Brana.

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