Duomo ingabbiato dai dehors, il Comune: via le pedane Piano tutto da rifare, la protesta dei commercianti: investimenti bruciati

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Sbagliare è umano, il problema sorge quando rimediare ha un costo non indifferente, che stavolta sarà a carico dei gestori di bar e ristoranti. Perché è indubbio, almeno secondo le categorie che rappresentano i commercianti, che sulla questione dei dehors qualche errore di programmazione sia stato commesso, se oggi si deve fare marcia indietro per evitare l’invasione di queste vere e proprie dependance dei locali nel centro storico. L’incontro tra i titolari di esercizi pubblici di piazza Duomo e di piazza S. Giovanni, racconta Confesercenti, ha confermato lo sconcerto della categoria all’annuncio del mancato rinnovo triennale delle concessioni di suolo pubblico e della semplice proroga con prescrizione a sostituire il dehors con tavoli e sedie. “Ricordiamo a tutti -spiega l’associazione – che gli investimenti sulle strutture ad oggi presenti sono stati imposti da un regolamento scaturito da un bando internazionale di idee, sul quale avemmo qualche motivata riserva. Materiali, design, montaggio hanno fatto lievitare i costi in modo significativo. Abbiamo rispettato il regolamento comunale e abbiamo fatto tutto ciò che ci è stato richiesto. Dopo appena tre anni ci sentiamo dire dagli stessi soggetti che ci hanno sostanzialmente prescritto le strutture che esse sono troppo ‘pesanti’ ed occorre alleggerire il tutto”. Un alleggerimento che però costerà e non poco, poiché le strutture montate dai pubblici esercizi non sono state ancora sicuramente ammortizzate. Inoltre, Confesercenti sottolinea la difficoltà di dislocare sedie e tavoli senza una pedana utile a stabilizzarli, a fronte di una pavimentazione alquanto sconnessa, che potrebbe creare non pochi problemi. Infine la richiesta del Comune di evitare le delimitazioni renderebbe più difficile garantire un minimo di riservatezza ai clienti. Tutti problemi reali, a cui bisogna dare risposta. Per questo Confesercenti chiede di aprire un confronto sul nuovo piano, rinnovando intanto le attuali concessioni per il prossimo triennio, così da pianificare con calma la gestione degli spazi pubblici nel centro storico. Da parte sua Fipe-Confcommercio chiede invece che la concessione di spazi all’esterno sia limitata solo a chi fa somministrazione. E aggiunge la richiesta che il rispetto del cono visivo, per evitare di disturbare la visuale dei monumenti, venga applicata solo alle nuove concessioni. Ma in questo caso forse è necessario ricondursi a un rispetto delle regole, anche se finora non erano scritte, perché ad essere penalizzata sarebbe la qualità stessa dell’immagine della città.

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