Gara unica regionale
La sfida toscana dei bus Entro l’anno sarà pubblicato il bando. In arrivo un migliaio di nuovi mezzi

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Alla fine nella Toscana dei bus ne resterà soltanto uno, o meglio ci sarà un unico gruppo di vincitori. Che in realtà è molto diverso perché potrebbe significare che ci saranno più soggetti legati tra loro da un patto in base al quale dividersi il territorio.

“Sarà pubblicato entro l’anno il bando di gara effettivo per il trasporto pubblico locale e in questi giorni stiamo lavorando per l’affidamento della gara al nuovo soggetto gestore entro il settembre 2014”, ha spiegato l’assessore regionale a infrastrutture e trasporti Vincenzo Ceccarelli. Si vedrà allora quante delle 7 aziende che hanno presentato la loro manifestazione di interesse scenderà davvero in campo per la gestione di un servizio che prevede la copertura dell’intero territorio regionale.

“La Regione – ha detto Ceccarelli – sta facendo la sua parte per garantire il servizio ai cittadini toscani, compartecipando in modo robusto al finanziamento del Tpl per far fronte alle risorse statali non più trasferite. Sono garantite le risorse regionali che, insieme a quelle previste dal Fondo nazionale trasporti, permettono una sostenibilità economica del progetto in base alle previsioni di costi standard di aziende efficienti, in linea con i recenti studi nazionali aziendali e ministeriali. Anzi sono aumentate di oltre 40 milioni nel periodo di contratto”.
Lo sforzo economico della Regione per sopperire ai tagli governativi si muove su tre direttrici: la prima è la garanzia del servizio ai toscani secondo il nuovo progetto di rete regionale, definito nell’ambito della Conferenza Permanente per il Tpl. Gli altri filoni sono le misure attive per l’occupazione e il lavoro per gli addetti del Tpl toscano su gomma e, terzo, il piano per il rinnovo del parco mezzi (attualmente circa 3000 autobus) che prevede, entro 4-5 anni dall’inizio del servizio, un dimezzamento dell’età media dell’attuale parco mezzi circolante ( 7 anni circa).

“Qualità, affidabilità, efficienza e confort del servizio – sottolinea l’assessore – passano necessariamente da un concreto rinnovo dei bus urbani ed extraurbani circolanti oggi in Toscana. In assenza di una politica nazionale su questo fronte, anche di natura industriale, la Regione con la gara ha deciso di investire con forza nel rinnovo dei bus. Si stimano in circa 1000/1200 i nuovi mezzi che potranno arrivare in Toscana nel periodo di durata del nuovo servizio”.

“Ma la riforma serve anche all’occupazione e al lavoro – ha insistito l’assessore –  In questa prospettiva è stato di recente sottoscritto un nuovo accordo con le organizzazioni sindacali del settore e la qualificazione del servizio orientato in particolare alla salvaguardia occupazionale del settore, con un impegno regionale di risorse di ben 81,5 milioni di euro, distribuiti nei 9 anni previsti di durata del contratto col nuovo soggetto. L’altro punto rilevante dell’accordo è l’attività formativa, con relativo impegno economico da parte della Regione, per promuovere un progetto di formazione e riqualificazione del personale a terra che dovesse risultare in esubero”. Già, perché difficilmente con l’affidamento del servizio a un unico gestore si può pensare di mantenere inalterato il numero degli addetti complessivo, eccetto forse gli autisti, che comunque i chilometri previsti dagli accordi dovranno garantirli. Effetti dell’efficientamento. (M.Ab.)

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