Giù il bandone. Chiuse un quarto delle edicole Internet e grande distribuzione: negli ultimi 10 anni perse 10mila imprese

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Saracinesche abbassate e chioschi che restano chiusi, trasformandosi in diversi casi in luoghi di abbandono e di degrado. La crisi dell’editoria e della carta stampata travolge anche il mondo delle edicole. Secondo il segretario del Sinagi, Giuseppe Marchica, negli ultimi dieci anni in Italia hanno chiuso ben 10mila dei 43mila punti vendita presenti, con una perdita secca di 20mila posti di lavoro. Una emorragia di imprese impressionante, di cui hanno dunque fatto le spese il 25% dei punti vendita. Il nemico principale del settore è internet: la possibilità di attingere alle informazioni solo con un clic sta ovviamente riducendo l’attrazione esercitata da quotidiani e periodici. Ma va anche tenuta in considerazione la concorrenza della grande distribuzione, che si è organizzata con la presenza di punti vendita di giornali all’interno dei supermercati. Sta di fatto che per sopravvivere la bottega del giornalaio si trasforma sempre più in un bazar, a metà strada tra cartoleria e sala giochi. Cambiamento impossibile da assecondare per i chioschi, dove per ragioni di spazio non c’è la possibilità di differenziare l’attività, puntando magari sulle scommesse sportive. Così per molti non resta che chiudere o trasferire l’attività. (Ma.Ab.)

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