I cantieri del tram travolgono lo Statuto Circolazione sovvertita dai lavori e attività commerciali in difficoltà

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A Firenze la tramvia c’è chi la ama e chi la odia, ma una cosa sembra mettere tutti d’accordo: i cantieri non piacciono a nessuno. Vivere nel quartiere dove sono in corso i lavori per la linea 3 presenta molte difficoltà. Via dello Statuto, e tutto il cosiddetto “asse Statuto” (via Tavanti, piazza Leopoldo, via Gianni, piazza Vieusseux e via Guasti), è solo una delle zone interessate dai cantieri. Da fine marzo i cambiamenti della viabilità sono stati massicci: via dello Statuto è stata resa a senso unico, un intero lato della strada occupato dai lavori, gli alberi sono stati tutti abbattuti, vari sensi di marcia sono stati invertiti nelle strade vicine, i parcheggi drasticamente diminuiti, e così via. Gli abitanti della zona sono sempre stati molto attivi nelle proteste per la salvaguardia del quartiere, ma adesso si ritrovano a convivere con il paesaggio stravolto dai cantieri. “Il panorama è radicalmente cambiato – afferma Nicoletta, una residente –  senza gli storici alberi di via dello Statuto, un patrimonio naturale esistente da 95 anni che andava tutelato ed è invece andato perduto. Adesso lo scorcio del Duomo appare fra i cantieri, povero Brunelleschi!”.

“Il grosso problema – spiega Marco, 57 anni – è che questi sono cantieri predisposti per fare i sottoservizi, non per fare la tramvia, e già si va per le lunghe, perché vediamo che è stata occupata una gran parte della viabilità e non si sa quando questo primo intervento sarà finito, non viene fatta una comunicazione adeguata in merito. Peraltro si vede poco lavoro per questi sottoservizi e onestamente io sono molto dubbioso sull’andamento e sui tempi previsti. Poi c’è la questione della grossa produzione di polveri dal cantiere, che è normale ma comunque una scomodità”.

“Per me il disagio più grande causato dai lavori – afferma Laura, 25 anni – è il parcheggio. Io abito in piazza Giorgini e in questa zona è sempre stato molto difficile trovare posto per la macchina. Adesso per chi è senza garage, con tutti i posti auto tolti dai cantieri, parcheggiare è diventato veramente un’impresa”.

A risentire maggiormente, sotto il punto di vista economico, dei cantieri di via dello Statuto sono i negozianti della zona. Lorenzo, 26 anni, lavora nella pasticceria Statuto, il cui ingresso è completamente oscurato dai cantieri: “Da quando sono iniziati i lavori della tramvia il calo di lavoro c’è stato, anche di un buon 40%. Il passaggio è stato del tutto chiuso; prima le macchine avevano lo spazio per accostarsi e quindi i clienti si fermavano, prendevano un caffè e una pasta e ripartivano. Così siamo tagliati fuori, siamo diventati una pasticceria rionale. La cosa che dispiace – aggiunge – è che si cerca di resistere, ma non sappiamo neanche effettivamente quanto tempo ci vorrà perché i lavori siano terminati; ci sono pochi operai all’opera e va tutto molto a rilento”.

Daniela, della profumeria Clio, da 40 anni in via dello Statuto, spiega: “La clientela è diminuita, si sa che quando c’è un disagio le persone cambiano zona. Mancano i parcheggi e quindi c’è molto meno passaggio e i negozi ne hanno risentito molto pesantemente. Ci hanno detto che ci sono degli aiuti dati ai negozi dalle banche: il negoziante a cui è calato a picco il lavoro deve andare in banca, farsi fare un finanziamento e renderlo al tasso del 2% in 12 mesi. Ci prendono in giro!”

Questo è soltanto l’inizio dei lavori per la linea 3 della tramvia, la fase in cui i sottoservizi (come tubi dell’acqua, cavi del telefono ecc.) vengono spostati dal centro ai lati della strada, per far spazio alle future rotaie. La preoccupazione principale degli abitanti della zona Statuto sembra essere quella dei tempi previsti per la fine dell’opera, nella speranza che essi siano rispettati. (Claudia De Luca)

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