IdV, un garante per gli animali

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Ha un nuovo coordinatore il Laboratorio per la tutela degli Animali dell’IdV Toscana. Francesco Roggio, a cui va il ringraziamento dell’Idv regione Toscana per il lavoro svolto, lascia per motivi personali e l’incarico viene affidato a Simonetta Borghi già vice e da sempre vicina al tema della tutela degli animali. Non cambiano invece i propositi che l’IdV Toscana si è posta su questo tema cui ha da sempre posto un attenzione particolare. “La prima proposta importante che noi porteremo al nuovo Presidente delle Regione – dicono il Segretario Regionale Giovanni Fittante e Simonetta Borghi – è quella relativa all’istituzione di un Garante Regionale per i diritti degli animali, che non sia un burocrate, bensì una figura operativa e del settore, che operi in piena autonomia e in collaborazione con i servizi veterinari Asl per quanto riguarda la tutela del benessere degli animali. Che abbia una collaborazione a stretto contatto con le tutte le associazioni animaliste del territorio, con i canili comunali e privati, che supervisioni con riunioni mensili sull’avanzamento dei progetti e la risoluzione dei problemi sul territorio. Oltre a questo chiediamo che venga realizzato un piano di prevenzione regionale del randagismo, con campagne di informazione, vaccinazione e sterilizzazione degli animali, con la promozione di progetti pilota finalizzati all’erogazione di prestazioni di medicina veterinaria convenzionata in base al reddito dei proprietari e per le categorie tutelate. Inoltre riteniamo doveroso creare un progetto di sensibilizzazione ‘animali e natura’ all’interno delle scuole elementari e medie, per avvicinare i bambini al rispetto e al volontariato. Sempre a livello regionale vogliamo che venga predisposto un registro dei volontari che si occupano di adozione, affidamento e trasporto degli animali, monitorato dallo stesso Garante Regionale per i diritti degli animali. Che venga creato a spese della Regione un centro polifunzionale convenzionato nel territorio toscano, con figure specializzate anche nella cura degli animali selvatici. (art. 31 della legge 120/2010 e il relativo decreto min. 9 ottobre 2012 n. 217 riconosce il diritto-dovere al soccorso degli animali vittime di incidente stradale) e relativi mezzi di soccorso con personale idoneo e volontari. “Infine – concludono il Segretario Regionale Giovanni Fittante e Simonetta Borghi –– porteremo avanti un’azione per chiedere maggior tutela e controllo su allevamenti intensivi e controlli specifici sul pelo degli animali, poiché le sostanze dopanti o chimiche rimangono in attivo per più giorni, rispetto ai controlli di routine su sangue e urine. Senza dimenticare la necessità di garantire l’applicazione della legge 12 ottobre 1993 n. 413 contro la sperimentazione animale e uso di metodi alternativi”.

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