L’agricoltura toscana si aggrappa all’export

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L’agricoltura toscana ha ancora un futuro su cui scommettere, fatto di consumi interni ma anche di export, grazie alle eccellenze locali. Secondo il Rapporto sul Sistema rurale le esportazioni dei prodotti agricoli e agroalimentari toscani nel 2013 hanno superato la soglia dei 2 miliardi di euro (2,046 per l’esattezza), migliorando rispetto al 2012 e facendo incrementare il surplus positivo della bilancia agroalimentare della Toscana (+121 milioni) che in passato segnava regolarmente segno negativo. E il valore delle esportazioni ad oggi sarebbe addirittura più che doppio rispetto a quello dei prodotti dell’industria cartaria ed approssimativamente equivalente alla somma delle esportazioni di prodotti tessili e di mobili che un tempo caratterizzavano la Toscana. Tra i prodotti più affermati l’immancabile vino, con 770 milioni di esportazioni nel 2013, seguito da olio (543), piante (216), prodotti da forno (141). Nel 2012, rispetto all’anno precedente, il valore aggiunto del settore primario è rimasto stabile (1.836 milioni di euro a prezzi correnti). Un dato che va letto nel contesto della crisi che ha investito l’Italia e che ha portato un continuo calo dei consumi alimentari. Per il settore agri-turistico, va rilevato che la Toscana ospita un terzo delle presenze agrituristiche italiane – soprattutto straniere – che, tra il 2002 e il 2010, sono addirittura triplicate, superando nel 2010 i 3 milioni.

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