L’esercito della minima
Vita da pensionati Il 50% degli utenti Inps prende meno di 500 euro al mese. Ma c’è anche chi ne incassa 4mila

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I prezzi aumentano, le tasse si moltiplicano, lo spread corre all’impazzata, ma per loro quando ogni mese puntualmente si presentano agli sportelli della Posta o delle banche non cambia niente. E l’unica consolazione è che meno di così non potranno avere, con quello dovranno vivere fino al prossimo appuntamento, tirando la cinghia. Sono i pensionati che ingrossano le fila dell’esercito della “minima”, o comunque coloro che tutt’oggi campano con meno di cinquecento euro al mese. Un gruzzoletto, quando lo riscuoti, che comincia a dissolversi prima ancora di arrivare a casa, perché ci sono già le bollette che aspettano impazienti, poi una parte andrò messa via per le spese impreviste, e il resto da consumare giorno giorno. Un esercito numeroso, molto più di quanto s’immagini. Solo prendendo in considerazione i versamenti Inps, secondo i dati freschi freschi del 2013, a Firenze e provincia vengono erogate 192.630 pensioni di vecchiaia, di queste ben 82.586 risultano essere al di sotto dei cinquecento euro, che in altri termini si rivelano essere la soglia sotto la quale vive quasi il 50% dei pensionati. E non è tutto, perché anche in questo esercito c’è chi sta meglio e chi sta peggio. A stare meglio, se in un confronto alla meno, sono i 36,595 che hanno una pensione integrata al trattamento minimo, che percepiscono mediamente 477 euro. Seguono i 38.382 che hanno una pensione che oscilla tra i 250 e i 499 euro. Poi ci sono i 14.564 pensionati che portano a casa un’indennità inferiore ai 249 euro, con una media davvero irrisoria, di soli 96 euro pro capite, poco più di un caffè insomma. E meno male che dal 1 gennaio il governo ha provveduto a dare il via libera alla rivalutazione per adattarle al costo aumentato della vita: il 3%, che su una pensione da 500 euro significa 15 euro in più, una ricchezza.

Anche l’esercito dei pensionati ha però i suoi graduati e i suoi ufficiali. Così, lo scaglione successivo, quello che va dai 500 ai 749 euro, conta 28.521 componenti, con un’indennità media di 617 euro. Sono invece 22.920 i pensionati che prendono dai 750 ai 999 euro, mentre in 23.392 si ritrovano ogni mese in tasca tra i mille e i 1250 euro. Così salendo, scalino dopo scalino, si arriva alla ristretta cerchia delle pensioni “dorate”, che prendono più di 3mila euro e in Firenze sono 5.011. La media del loro assegno mensile è di 4mila euro, cioè più di otto volte una pensione minima. A loro quest’anno vista la scarsità di risorse il governo non ha assicurato la rivalutazione del costo della vita. Se ne faranno una ragione. (Maurizio Abbati)

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