New Generations, architettura senza confini

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“Dal 26 al 30 novembre alla Palazzina Reale di Santa Maria Novella, destinata a diventare la nuova sede dell’Ordine degli Architetti e della Fondazione Architetti Firenze, si riuniranno gli “stati generali” dell’architettura europea con il Festival New Generations – Futurology. Si tratta di un’iniziativa culturale che intende dare un nuovo imprinting alla professione dell’architetto, declinata per una società contemporanea, attraverso gli strumenti che essa offre. Il format è stato studiato da giovani architetti under 36, per lo più italiani che lavorano all’estero, con l’obiettivo di offrire nuovi stimoli per creare opportunità di lavoro operando sugli spazi pubblici, attraverso particolari forme di finanziamento e strumenti comunicativi di networking. La vera sfida è lo svolgimento in lingua inglese dell’intero evento, quale segno forte di partecipazione ad un panorama internazionale e che, per contro, mette in evidenza, senza ipocrisie e per questo in maniera un po’ audace, un gap culturale che spesso costituisce un limite per chi intende lavorare all’estero dopo essersi formato in questo Paese. Si tratta di un’occasione di incontro tra professionisti, artisti e operatori in discipline afferenti l’architettura comunque aperta a tutta la città. Dopo un’anteprima a base di laboratori e workshop pratici dedicata agli “addetti ai lavori”, infatti, negli ultimi due giorni del Festival (a partire dalle 20,30 del 28 novembre) si svolgeranno incontri e dibattiti sui temi dell’architettura attraverso forme comunicative ed innovative a cui può partecipare chiunque abbia voglia di sperimentare una conversazione “atipica” sull’architettura e la città, animata dal confronto con studi di architettura europei. In un momento così difficile per gli architetti e per l’architettura, sempre più ingessata tra ambiti normativi e limiti di varia natura, questo evento prova a gettare un seme per introdurre elementi di contemporaneità nell’approccio alla professione, con il solo intento di contribuire ad arricchire un dibattito con un nuovo livello di approfondimento che si affacci ad una visione europea”.

Marzia Magrini, presidente Ordine provinciale degli Architetti di Firenze

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