No profit, un modello tutto toscano

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Toscana, il no profit diventa un elemento sempre più importante nel sistema economico e sociale. Secondo i dati Istat-Unioncamere, le organizzazioni non profit attive in Toscana al 31 dicembre 2011 sono 23.899 (+ 30,3% sul 2001, anno dell’ultima rilevazione censuaria del settore). Nelle oltre 27 mila unità locali insediate nel territorio regionale operano circa 438 mila volontari, 42 mila addetti e 19 mila lavoratori esterni. Rispetto al 2001, il personale dipendente cresce del 37%. Cultura, sport e ricreazione è il settore di attività di gran lunga prevalente nel quale si concentrano oltre 16 mila istituzioni, pari al 67,6% del totale. I dipendenti invece sono impegnati per il 71,9% in tre settori: Assistenza sociale e protezione civile, Sanità e Sviluppo economico e coesione sociale. La forma giuridica più diffusa nel non profit, alla stregua di quello nazionale ma con una maggiore dinamica espansiva, è quella di associazione non riconosciuta (67,7% delle istituzioni). Rispetto al 2001, sono le fondazioni e le altre forme giuridiche a presentare gli incrementi maggiori nel numero di istituzioni (rispettivamente 116,5% e 117,9%). Il ruolo del volontariato è un elemento cardine del non profit toscano, in particolare nel settore della sanità, con più di 37 volontari per unità locale, rispetto ai quasi 23 della media italiana.

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