Nuovo stadio, il Comune apre la porta

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La palla ora passa alla Fiorentina, verrebbe calcisticamente da dire. Il Comune infatti ha aperto le porte alla realizzazione del nuovo stadio nell’area Mercafir, approvando in giunta il piano di fattibilità e il piano economico finanziario della società viola. “È il primo caso di applicazione della nuova legge sugli stadi con il modello del project financing”, ha detto il sindaco Nardella, che però ha precisato come nel contempo vengono comunque date “delle prescrizioni risolutive, che vanno dunque rispettate per poter procedere secondo quanto previsto dalla legge nazionale”. Prescrizioni che ora la Fiorentina dovrà accettare perché si possa arrivare a un via libera definitivo. “Diamo alla Fiorentina la possibilità di scegliere due strade: adeguare il progetto preliminare alle prescrizioni o passare direttamente al progetto definitivo e introdurre queste prescrizioni nel progetto definitivo. Nel primo caso – ha spiegato Nardella – diamo 90 giorni di tempo, nel secondo caso 12 mesi. Entro un mese la Fiorentina ci dirà se intende scegliere l’una o l’altra strada”. La proposta prevede che la realizzazione del nuovo stadio, del centro commerciale e dell’edificio ad uso turistico-ricettivo impegnino l’intera area del Centro alimentare polivalente, andando a occupare anche il comparto Nord dell’area Mercafir, che la variante al Prg del 2012 aveva destinato alla ricostruzione dello stesso Centro alimentare polivalente. La proposta dovrà quindi essere modificata, prevedendo nel piano economico finanziario tra i costi dell’operazione anche la monetizzazione del valore dell’area, in linea con quanto definito dalla Direzione Patrimonio. Ciò consentirà all’amministrazione comunale di trovare un’altra area idonea per ricollocare e ricostruire il mercato. La Fiorentina dovrà dunque accollarsi l’onere del riposizionamento del mercato, di fatto acquisendo l’area Mercafir, e con esso il diritto di superficie su quest’ultima, ma non quello di proprietà.

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