Pastasciutta mon amour
Albertone alla fiorentina Uno su due considera il cibo una gioia per spirito e palato. E il 44% non sa rinunciare alla spaghettata

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Piramidi alimentari, regimi dietetici, consigli salutisti. Tutto inutile, o quasi. Perché quando si tratta di mangiare, a meno che non ci sia di mezzo qualche patologia, i fiorentini si affidano più alla pancia che al cervello. Perché in fondo il cibo è anche un po’ un palliativo, o meglio un rimedio seppur momentaneo alle tante piccole frustrazioni e angosce quotidiane. Per un fiorentino su due infatti il cibo risulta essere una vera e propria gioia, un’autentica soddisfazione, per spirito e palato. Percentuale che sale al 56% tra le donne. Insomma, il cibo non è una semplice necessità, almeno per l’85% dei fiorentini, il 20% dei quali associa lo associa addirittura allo “star bene”. E’ quanto evidenzia un’indagine realizzata dall’Osservatorio Sanità di UniSalute, la compagnia del gruppo Unipol specializzata in assistenza e assicurazione sanitaria.

Ma non è tutto. Vi ricordate il classico film con Alberto Sordi in festa davanti a un piatto di “maccaroni”? Ebbene gli anni passano, ma a rimanere intatta è la passione per la pastaa a cui dichiara di non voler rinunciare quasi la metà dei fiorentini (44%). Il 38%dei fiorentini invece non può fare a meno dei dolci, mentre il 33% non si priverebbe mai della pizza.

Allora le raccomandazioni a rispettare un certo equilibrio alimentare per tutelare la propria salute non sono bastate? Forse no, perché nonostante i diffusi timori rinunciare ai piaceri della tavola per molti resta un sacrificio troppo grosso. Secondo l’Osservatorio UniSalute, quando si chiede ai fiorentini quale sia la più grande paura legata alla salute e al possibile comparire di malattie, uno su cinque (22%) teme i problemi di circolazione e l’infarto mentre il 16% teme il colesterolo elevato nel sangue così come un altro 16% l’obesità. Ma cosa si pensa a Firenze dei regimi alimentari diversi da quello tradizionale? Se un fiorentino su cinque (20%) crede siano salutari e un 17% ha pensato di provarli, un terzo del campione (32%) crede che regimi come veganismo, vegetarianismo e cibo macrobiotico siano solo delle mode a cui si aggiunge un 28% che crede portino più danni che benefici e non li adotterebbe mai.

Alle tentazioni culinarie è dunque difficile rinunciare. Ma è anche vero che negli anni molto è cambiato e gli eccessi sono assai più contenuti, come conferma l’aumento degli acquisti a basso contenuto di grassi e zuccheri. Certo ogni tanto qualche concessione ci scappa. Per far la vita meno amara. (M.Ab.)

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