Piano dei dehors, si cambia ancora

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Mentre anche nella lontana Lecce si prende ad esempio il piano di Firenze, in realtà qui si procede per tentativi per cercare una soluzione valida sulla questione dei dehors, che possa conciliare le esigenze del commercio e del decoro urbano, ma anche della vivibilità del centro storico, sempre più assediato dai gazebo di bar e ristoranti. La giunta di Palazzo Vecchio ha approvato un nuovo regolamento che adesso dovrà essere esaminato dal Consiglio comunale. I concetti chiave del nuovo piano, che di fatto modifica in buona parte quello precedente, sono soprattutto la voglia di limitare i metri quadri complessivi occupabili dai dehors ed evitare che vadano a impedire la vista dei monumenti. Si tratta dunque di “alleggerire”, come ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico e turismo Giovanni Bettarini, una presenza che si è fatta secondo l’amministrazione troppo impattante. E così nell’area interna alle mura non saranno disponibili più di 14mila metri quadri, a cui se ne sommano 6mila per la zona esterna. Niente cambiamenti bruschi però, visto che le concessioni già rilasciate continueranno ad essere regolate dal piano precedente fino alla scadenza. Ma non quelle che risulteranno essere in contrasto con il protocollo firmato tra Comune di Firenze e Soprintendenza per i Beni Architettonici che riguarda nello specifico piazza San Giovanni e piazza Duomo: in questo caso l’adeguamento dovrà avvenire entro sei mesi. Altra novità è che per la prima volta è prevista la sospensione della licenza per fatti legati alla cosiddetta “movida molesta”.

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