Professionisti sì, ma con meno di mille euro al mese in tasca Aumenta l’offerta, non la richiesta. E il 90% dei più giovani non arriva a 20mila euro l’anno

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Professionisti in cerca di gloria, ma soprattutto di remunerazione. La proliferazione del numero degli iscritti ai vari ordini professionali e il calo della domanda legata alla crisi economica, soprattutto per certi settori, stanno determinando una chiara difficoltà per molti professionisti toscani ad assicurarsi un reddito sufficiente e sbarcare il lunario. Del resto la concorrenza è forte in una regione dove ci sono 31mila medici, 13mila ingegneri, 12mila avvocati, quasi 11mila architetti e geometri, 9mila commercialisti e quasi 6mila psicologi. E’ così che,secondo l’Irpet, il 33% degli studi professionali dichiara di produrre un fatturato pro-capite annuo inferiore ai 20mila euro, in pratica insufficiente a garantire un reddito medio di mille euro al mese. Situazione che interessa soprattutto le attività più giovani, il 90% delle quali con meno di 6 anni di vita e il 71% di quelle con massimo 15 anni dichiarano fatturati complessivi dello studio sotto ai 49mila euro. Attività che per lo più ruotano attorno al solo titolare, come dimostra il fatto che nell’81% si tratta di attività individuali, destinate a soffrire di questo basso dimensionamento anche per quanto riguarda l’offerta e la possibilità di gestire un numero molteplice di clienti. (Ma.Ab.)

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