Sesto, punto donazioni Avis al Cfo

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Una nuova, grande e confortevole sede per i donatori di sangue di Sesto Fiorentino. Tutto grazie al CFO (Centro Fiorentino Oncologico), che ha aperto le porte di Villa Ragionieri (via Ragionieri 101), mettendo a disposizione una nuova struttura, dove dal 7 febbraio sono riprese le attività dei soci dell’Avis comunale. Locali inaugurati ufficialmente il 7 marzo alla presenza del sindaco di Sesto Sara Biagiotti. C’è voluto un anno di lavoro intenso dei volontari per rendere operativa la nuova unità di raccolta conforme ai requisiti europei, ma adesso l’Avis comunale di Sesto Fiorentino, grazie all’attività svolta in collaborazione con la direzione sanitaria e il servizio tecnico del CFO nel processo di accreditamento, potrà riprendere le raccolte periodiche in una delle più prestigiose, accoglienti e avveniristiche strutture sanitarie della Toscana. Difficile riconoscere nell’Avis del 2015 i pionieri che nel 1954 avevano avviato le attività di raccolta a Sesto Fiorentino: un direttore sanitario, un responsabile della qualità, procedure sanitarie standardizzate e corsi di formazione e aggiornamento per il personale volontario e sanitario che segue il percorso di ogni sacca di sangue o plasma, offrono oggi ai donatori un servizio professionale di eccellenza, sia sotto il profilo della sicurezza sanitaria che dell’organizzazione. Il calendario 2015 sarà intenso come sempre: una media di due weekend di donazioni di sangue e plasma al mese, per un totale di 33 giornate. Sarà possibile (e consigliabile) prenotare la data e l’orario della donazione, contattando i volontari in sede allo 055450580, oppure al 3703325116 e ancora a mezzo e-mail scrivendo a sesto fiorentino.comunale@avis.it, oltre che donare recandosi direttamente al CFO in fondo a via Ragionieri nelle giornate di raccolta.  Dal 1954 al 2013 l’Avis comunale di Sesto Fiorentino è cresciuta costantemente: dalle poche decine di donatori che si spostavano nella Piana fiorentina con l’autoemoteca, è diventata un’associazione dalla solida organizzazione, con oltre 600 soci e quasi mille donazioni all’anno. “Il nostro è un gioco di squadra”, spiegano Luca Gorrone, Luigi Cagnetta e Stefano Casunati, membri dell’Ufficio di presidenza: “la maggior parte dei volontari che curano l’organizzazione lavora. Qui non si guadagna un euro: è la fiducia reciproca e la volontà di fare del bene a chi ne ha più bisogno che ha permesso a questa piccola Associazione di superare tutte le sfide del settore, anche quelle che sembravano impossibili e hanno costretto alla resa organizzazioni storiche, apparentemente più forti e robuste della nostra”. “Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a portare a compimento questo progetto, che si integra in modo naturale e immediato con lo spirito di assistenza e sostegno della nostra struttura a vantaggio del territorio”, dice l’amministratore delegato di Villa Donatello e del CFO, dottor Alberto Rimoldi. Siamo anche contenti di contribuire alla raccolta del sangue, risorsa preziosa, in quanto utile ma scarsa, che stiamo particolarmente attenti anche a consumare – attraverso protocolli di buon uso del sangue – nelle nostre attività mediche e chirurgiche. Al CFO si adottano in particolare tecniche chirurgiche mininvasive che hanno, tra gli altri benefici, quello di limitare il sanguinamento del paziente e quindi il ricorso a trasfusioni”.

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