Soldi per rifare le scuole
Alcune saranno demolite

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Il Comune rompe il salvadanaio e arrivano i soldi per le scuole fiorentine. Quei soldi che finora erano conservati a causa del patto di stabilità e che adesso potranno essere utilizzati per le situazioni di maggiore emergenza. E’ stato infatti firmato un protocollo d’intesa tra Comune e Ministero dell’Istruzione, che permetterà di svincolare gli interventi dal patto di stabilità.
“Ci troviamo di fronte a un progetto pilota che ci consentirà di intervenire in modo profondo sul nostro patrimonio scolastico. Potremo demolire e ricostruire alcune strutture, mentre su altre interverremo con importanti lavori di ristrutturazione, per garantire ai nostri studenti ambienti scolastici ideali e adeguati ai nuovi standard funzionali e didattici”. Appare soddisfatta l’assessore all’Educazione Rosa Maria Di Giorgi, dopo la firma del protocollo con il ministro Francesco Profumo a Roma. Un accordo che nasce con la volontà di riqualificare o ricostruire una serie di istituti cittadini, utilizzando principalmente progetti pubblico-privati.
Le risorse, oltre che con una contribuzione del Miur, saranno reperite ricorrendo a strumenti finanziario-immobiliari innovativi, quali la costituzione di un fondo immobiliare destinato alla valorizzazione del proprio patrimonio, oppure la conclusione di contratti di partenariato pubblico-privato quali, per esempio, la gestione in project financing o il contratto di disponibilità. Opzioni che permetteranno di sganciare gli investimenti sull’edilizia scolastica dell’amministrazione dal patto di stabilità.
“Obiettivo del protocollo – ribadisce l’assessore Di Giorgi – è ammodernare e recuperare il patrimonio immobiliare scolastico esistente e costruire nuovi edifici dotati di architetture interne innovative, capaci di sostenere i processi di digitalizzazione delle scuole e della didattica, includendo il miglioramento energetico e l’adeguamento antisismico”.
Il progetto dell’amministrazione fiorentina si è sviluppato partendo dall’analisi di 12 complessi scolastici, anche se il protocollo prevede la possibilità di sostituire o aggiungere altre strutture. L’esatta individuazione dei plessi sarà definita con un’ulteriore analisi tecnico-urbanistica degli edifici interessati nei prossimi mesi, mentre la previsione temporale per la realizzazione del progetto nel suo complesso è di circa 6/7 anni.

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