Un parcheggio nelle viscere
di piazza Indipendenza Presentato al Comune il project dei privati. Un’opera da 8 milioni di euro per 138 posti

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Si riparte. Nuova avventura per il project a Firenze nel capitolo dei parcheggi. Stavolta il progetto riguarda piazza Indipendenza e prevede una struttura per 138 posti auto, completamente interrato, che di fatto non modificherebbe né la conformazione né la vegetazione della piazza. Il tutto adottando l’ormai collaudata tecnologia “a scomparsa” che permette di lasciare l’auto e riprenderla in maniera completamente automatizzata. Un’opera da 8 milioni di euro già presentata al Comune, che si dovrà esprimere entro aprile. Arriva da un gruppo di privati che si sono affidati allo studio di progettazione Pierattelli Architetture. Una volta eventualmente dichiarata la “pubblica utilità” dell’intervento, sarà necessario procedere a una gara per individuare eventuali concorrenti che potranno fare proposte migliorative. “La proposta progettuale – spiega l’architetto Massimo Pierattelli – nasce dall’esigenza di riqualificare piazza Indipendenza e al tempo stesso di dare una risposta alle necessità di parcheggio dei residenti e di chi svolge attività commerciali”.
Il progetto prevede un parcheggio interrato automatizzato. In pratica il guidatore sistema l’auto in un’apposita pedana, prende la tesserina come in un normale parcheggio, esce dall’area e la macchina scenderà nel sottosuolo. Per ritirarla basterà inserire la tessera e attendere la ricomparsa. In totale sono previsti 138 posti auto su tre livelli, alcuni per residenti e altri per la sosta a rotazione. Saranno scavati 10mila metri cubi di terra nell’area intorno alla statua di Bettino Ricasoli, che sarà rimossa, restaurata e poi ricollocata. Gli alberi non saranno toccati ed è prevista anche la risistemazione della piazza. Se il project andrà in porto, i privati avranno in concessione il parcheggio per 50 anni.

Un nuovo tentativo di procedere alla realizzazione di un parcheggio nell’area del centro, dopo che quelli di piazza Brunelleschi e Carmine sono in fase di stallo a causa anche delle proteste dei residenti. E’ chiaro che i parcheggi sono attrattori di traffico, ma sulla direttrice di via Nazionale qualche spazio in più per la sosta può servire, anche perché resta la sola a pagare dazio al traffico diretto verso la stazione. Da capire resta comunque quale sarà l’impatto dell’entrata del parcheggio sulla piazza, ma anche quale strada imboccheranno le auto in uscita dal parcheggio. Probabilmente verranno dirette verso la Fortezza e questo potrebbe alimentare il traffico in entrata sui viali attorno alla giostra dei new jersey. (Ma.Ab.)

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