Deficit digitale per le imprese toscane

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Il digitale è un’opportunità ancora poco sfruttata dalle imprese toscane, che invece potrebbero utilizzarne l’effetto per aprire nuove frontiere, ad esempio attraverso l’e-commerce, e migliorare la propria propensione ad internazionalizzarsi. Un incoraggiamento, quello lanciato da Carlo Purassanta, consigliere di Confindustria Digitale e presidente dello Steering Commitee “Piattaforme di filiera per le Pmi”, alla sede di Confindustria che ha ospitato il roadshow di #Territoridigitali. La Toscana manifesta infatti, in un contesto produttivo piuttosto vivace, forti ritardi sul fronte della digitalizzazione delle imprese. Con 412mila imprese e circa 1,1, milioni di addetti, a fine 2014 la regione ha registrato un tasso di crescita pari allo 0,56%, superiore alla media nazionale (0,51%), e un tasso di disoccupazione dell’ 8,7%, contro una media nazionale del 12,2%. Allo stesso tempo il fatto che  il 51% degli imprenditori abbia più di 50 anni e che la popolazione imprenditoriale over 50 (anzianità dell’imprenditore titolare) sia aumentata del 9,4% nel periodo 2008-2013, denota staticità nei processi di ricambio generazionale, mentre giustifica una minor propensione delle imprese toscane verso l’innovazione digitale e di sviluppo di nuovi modelli di business rispetto alle medie nazionali. Dimostrazione di questo gap digitale sono i numeri dell’impresa toscana, che presenta il 37,8% di utilizzo di internet rispetto al 39% della media nazionale; un indice del 62,8% di diffusione dei siti web, a fronte di una media nazionale del 69%; 230 startup innovative iscritte nella sezione speciale del Registro Imprese del 2015, pari solo al 6% del totale nazionale.

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