“Pagamenti in contanti, rialzare la soglia”

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La limitazione del ricorso alle banconote penalizza commercianti e riduce gli affari, soprattutto per quanto riguarda alcune tipologie di prodotto. Non resta dunque che sperare che “il governo decida di riportare i limiti per l’uso dei contanti al livello europeo alzando la soglia da mille a 3mila euro, perché ne va dell’economia della nostra categoria, e non solo”, dice Sara Manetti, presidente dell’associazione Orafi di Confcommercio Firenze, in risposta alla proposta del premier Renzi. “La limitazione all’uso del contante ci ha penalizzato non poco – afferma Manetti -. Chi vuol spendere grosse cifre senza utilizzare la moneta elettronica preferisce far shopping nelle altre capitali europee. Ad esempio, anche nella tanto severa Germania non esistono simili limitazioni. Perché noi dobbiamo essere i più sacrificati? In un momento come questo, è assurdo dover dire di no a un cliente solo perché vuole spendere 5mila euro in contanti”. “E smettiamola poi di considerare questa fascia di clienti come dei potenziali evasori – si scalda Manetti -. Chi vuol evitare la moneta elettronica lo fa anche e soprattutto per una questione di privacy”. Questa misura, poi, ha reso i gioiellieri “dei burocrati”. “Ma non è certo questo il nostro mestiere – accusa Manetti -. Chiediamo solo di fare il nostro lavoro di commercianti. È assurdo in un momento come questo mettere dei freni all’economia! Senza contare l’assurdità di un’Europa che si professa unita, ma che in realtà dal punto di vista legislativo parla mille lingue”.

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