Shopping di Natale, segnali di ripresa

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Dopo 7 anni con il segno meno, le previsioni per il Natale tornano in positivo.  Fragile, ma la ripresa c’è e si sente, non solo parole ma fatti che iniziano a concretizzarsi, numeri che non lasciano dubbi, un segnale positivo, che con l’arrivo delle  feste natalizie, si potrebbe concludere con una speranza in più, che piano piano si fa strada nonostante la presenza dell’incubo terrorismo che per il momento non dovrebbe creare problemi. I dati di Confcommercio confermano una crescita complessiva dei consumi dell’1,3% rispetto allo scorso anno, grazie anche all’aumento dell’1,6% dell’ammontare delle tredicesime, aumentando di conseguenza la spesa per i regali del +5% rispetto al 2014. I consumi  saranno comunque inferiori del 3,5% sul 2008 e la spesa per i regali addirittura del 30% rispetto al 2009, ma i dati parlano chiaro e si evince che nel secondo trimestre dell’anno in corso il reddito disponibile e i consumi sono cresciuti rispetto al minimo toccato tra aprile e giugno 2014, e se il trend in atto dovesse continuare si avrebbero buoni incrementi a fine 2016. Resta alta al 73% la percentuale di quanti prevedono una festa dimessa, anche se ben l’86% effettuerà regali. Settori come l’oreficeria e l’orologeria comunicano  incrementi del 5-10%, per quanto riguarda l’andamento dei settori dell’abbigliamento e delle calzature, anche in questo caso lo sviluppo è col segno più, la ripresa è percepibile e si attende il momento di picco degli acquisti nella seconda decade di dicembre, stesse percentuali e stesso clima anche per le imprese di ristorazione che sono sulle stesse previsioni del +5%, ma attendono il momento del picco delle prenotazioni che saranno in concomitanza con i giorni di festa.

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