Canti Orfici, cento anni dopo

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Un testo che ha fatto discutere, così come il suo autore. A cento anni dalla pubblicazione dei Canti Orfici di Dino Campana, le biblioteche comunali fiorentine propongono una serie di iniziative, con letture ad alta voce e proiezione di film. Il manoscritto dei Canti Orfici venne consegnato nel 1913 da Dino Campana presso la redazione della rivista Lacerba nelle mani di Giovanni Papini e Ardengo Soffici che però finiscono per perderselo. Disperato, l’autore ricompose i testi a memoria e riuscì a pubblicare a sue spese i Canti Orfici presso la Tipografia Ravagli di Marradi nel 1914. Il manoscritto originale fu ritrovato nel 1971 tra le carte di Ardengo Soffici e pubblicato nel 1973 con il titolo “Il più lungo giorno”. Campana resta il poeta italiano più onirico della sua generazione ed ebbe vita travagliata, finendo anche al manicomio di Castelpulci. Solo più tardi i suoi lavori saranno rivalutati. L’iniziativa prevede diverse letture dei Canti, il 21 alle 17,30 all’Orticultura, il 25 alle 18 alle Oblate, il 1 dicembre alle 17,30 a Villa Bandini, più una conferenza in programma il 4 dicembre alle 17 ancora alle Oblate. Infine la proiezione dei film su Campana, venerdì 21 alle 15 alle Oblate.

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