”Pignone 1953”,
storia per immagini

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Un omaggio a un’azienda che resta nella storia di Firenze. Con una mostra fotografica e un convegno si vuole ricordare la crisi industriale che nel 1953 coinvolse l´azienda fiorentina Pignone, mettendo a rischio una delle più grandi e antiche fabbriche della città e con essa il futuro di migliaia di lavoratori. La mostra, intitolata “Pignone 1953. I lavoratori, l’intera città e il suo sindaco in difesa dell’occupazione”, sarà inaugurata mercoledì 24 aprile nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici-Riccardi.
Nel gennaio 1953 il colosso tessile Snia Viscosa, dal 1946 proprietario dell’azienda metalmeccanica Pignone, comunica l’intenzione di sospendere 300 lavoratori e licenziarne 120 motivando la decisione con la mancanza di ordini e i costi di produzione troppo alti. È l’inizio di una lunga vertenza che vede coinvolti la proprietà e i lavoratori, ma anche i sindacati e le autorità cittadine, e che tocca il suo punto più drammatico durante l’autunno, quando la Snia annuncia la volontà di chiudere definitivamente la fonderia licenziando di fatto 1.700 dipendenti. La decisione ha come conseguenza il 17 novembre l’occupazione dello stabilimento da parte degli operai e, due giorni dopo, uno sciopero generale che coinvolge tutta Firenze. Il sindaco Giorgio La Pira, da tempo preoccupato per le sorti dei lavoratori e delle loro famiglie, intensifica la sua attività nel tentativo di salvare la Pignone. Interviene direttamente presso il governo e presso il Ministero degli Interni, retto all’epoca da Fanfani, scrive al presidente del consiglio Giuseppe Pella, ma anche a Moro, Gronchi, ai parlamentari democristiani e quindi ai Vescovi italiani e perfino a papa Pio XII. Nel frattempo, fallito ogni tentativo di far tornare la proprietà sui suoi passi, preme sul presidente dell’Eni Enrico Mattei affinché l’ente acquisti l’azienda. I suoi sforzi hanno finalmente successo e nel gennaio 1954 la neonata Eni rileva la società, che riprende l´attività cambiando la denominazione in Nuovo Pignone – Industrie Meccaniche e Fonderia Spa.
La mostra, che ripercorre le vicende del 1953 attraverso fotografie d’epoca accompagnate da testi e audiovisivi, sarà visitabile fino al 14 giugno.

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