Rischio alluvioni, Levane s’ingrandisce

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I fiorentini potranno guardare con meno preoccupazione il corso dell’Arno ad ogni intenso piovasco. Ancora un anno di attesa, poi il nuovo progetto per l’adeguamento della diga di Levane sarà pronto. E’ quanto prevede il protocollo d’intesa firmato da Regione Toscana, Enel, Provincia di Arezzo, Comune di Laterina, Autorità di Bacino del fiume Arno.

L’intervento permetterà di invasare ulteriori 10 milioni di metri cubi di acqua rispetto agli attuali, aumentando quindi la sicurezza dell’Arno. Il costo stimato dell’opera è di circa 20 milioni di euro. Il progetto, una volta elaborato, sarà trasferito al Ministero delle infrastrutture per ottenere le necessarie autorizzazioni, dopodiché potranno partire le procedure per la gara e l’affidamento dei lavori.

“Un’opera fondamentale – ha commentato il presidente della Regione Enrico Rossi – che accresce il livello di sicurezza dei nostri territori. Con la collaborazione di tutti la Regione è riuscita ad arrivare al protocollo. Una firma che, insieme all’azione fatta sulle casse di espansione di Figline e  sulla cassa di espansione dei Renai,  ci ha permesso in un solo anno di iniziare a dare alla nostra regione concrete risposte sulla sicurezza idraulica rispetto all’alluvione del 66″.

“La firma – ha dichiarato Gaia Checcucci, segretario generale dell’Autorità di bacino dell’Arno – rappresenta un ulteriore e significativo tassello nel quadro di riduzione del rischio alluvione e del contenimento delle piene dell’’Arno nei tratti dal Valdarno superiore fino a Firenze. Si tratta dell’’avvio di un percorso condiviso tra gli enti interessati finalizzato a realizzare un’’importante opera, già prevista nel Piano di bacino dell’Arno, che la “Cabina di regia” dell’’accordo-200 milioni ha inserito lo scorso anno nell’’elenco degli interventi prioritari””.

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