Strage dei Georgofili,
i giorni del ricordo

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Per non dimenticare. A 20 anni dallo scoppio della bomba di via dei Georgofili – che causò la morte di 5 persone, ne ferì quasi 50 e danneggiò, talvolta in maniera irreparabile, il patrimonio storico artistico della Galleria degli Uffizi – il Comune di Firenze ricorda l’attentato con una serie di iniziative in programma domenica 26 e lunedì 27 maggio. La prima è la mostra fotografica dell’agenzia Ansa “La notte dei Georgofili” che documenta l’intera storia di quell’evento e di questi venti anni, attraverso le foto e il lavoro giornalistico svolto dall’Ansa. La mostra (25 pannelli di 1,5 metri per 1 con oltre 50 foto di grandi dimensioni), allestita nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Vecchio, offrirà i momenti più significativi seguiti all’attentato, dal dolore della città alle indagini, dalla ricostruzione della Torre del Pulci ai processi, dal recupero del patrimonio artistico danneggiato a come quell’episodio drammatico abbia rappresentato anche l’inizio di un percorso di educazione alla legalità.

La seconda iniziativa, organizzata dall’assessorato alla Pubblica istruzione del Comune di Firenze, è in programma lunedì 27 maggio alle 9 in piazza della Signoria: un girotondo intorno al complesso vasariano degli Uffizi che coinvolgerà oltre 600 ragazzi di tutte le scuole primarie e secondarie inferiori di Firenze. Ideato da Marco Ferri e Marta Pesamosca, l’evento si intitola “Girotondo per Caterina – Firenze abbraccia gli Uffizi” e fa riferimento sia alla più piccola delle vittime di via dei Georgofili (Caterina Nencioni) che aveva solo sei mesi quando perse la vita – le altre vittime furono Nadia Nencioni (9 anni), Dario Capolicchio (22 anni), Angela Fiume (36 anni), Fabrizio Nencioni (39 anni) – sia al primo museo d’Italia, gli Uffizi, il cui patrimonio storico-artistico fu barbaramente oltraggiato.

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