Volontariato, intesa con la Regione

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Il volontariato interpreterà un ruolo ancora più determinante nel campo dell’assistenza alla persona. E’ quanto traspare dall’accordo siglato dal presidente Enrico Rossi e dai rappresentanti della Confederazione nazionale Misericordie d’Italia – Conferenza regionale della Toscana, Alberto Corsinovi, dell’Associazione nazionale Pubbliche Assistenze – Comitato regionale toscano, Attilio Farnesi, e dal Comitato regionale della Croce Rossa Italiana, Francesco Caponi, per la tenuta del sistema di convivenza sociale e civile nei territori della Toscana attraverso la valorizzazione delle associazioni di volontariato.

L’accordo, considerata la situazione di crisi attuale che mette a rischio i servizi alla persona, soprattutto per quanto riguarda la prossimità e la gratuità, si propone di favorire l’attuazione di una sussidiarietà solidale. Nell’accordo, Regione e associazioni si impegnano a sviluppare proposte concrete in tema di servizi alla persona a partire dalle esperienze maturate sul territorio.

Diversi i temi sul tavolo, tra cui quello centrale del trasporto sanitario. Il sistema toscano di trasporto sanitario, sia di emergenza urgenza, che ordinario, rappresenta in Toscana un’eccellenza. Questo modello sarà rivisitato, introducendo fattori di miglioramento e razionalizzazione, tra cui: revisione delle dotazioni di bordo, centralizzazione di forniture e servizi,determinazione dei “costi uniformi per le diverse tipologie di trasporto sanitario di emergenza urgenza”

Per quanto riguarda l’emergenza urgenza: in seguito alla riorganizzazione delle centrali operative del 118, che entro ottobre 2014 passeranno dalle attuali 12 a 6, per poi passare a 3 entro il 31 dicembre 2016, verrà operata anche una ridefinizione delle postazioni di emergenza sanitaria, con un ruolo nuovo del personale del volontariato, con una progressiva rimodulazione di sedi e della presenza della figura medica istituzionalizzata, attraverso un percorso condiviso e graduale.
Regione Toscana e associazioni di volontariato/Cri concordano sull’adozione delle seguenti misure: razionalizzazione dei Pet, i Punti di emergenza territoriale; indizione di specifici bandi di Servizio civile, dedicati all’impiego nelle postazioni di emergenza territoriale; valutare la possibilità di portare da 3 a 2 soccorritori il personale obbligatorio nell’emergenza.

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