”Dannato vivere” in tour
Negrita sul palco all’Obihall

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Giovedì 7 marzo grande musica all’Obihall, dove arrivano i Negrita. Dopo aver affrontato palasport sold-out e un infuocato tour estivo, la rock band si esibirà per la prima volta in assoluto nei teatri italiani. Trenta concerti su e giù per l’Italia, in cui i Negrita eseguiranno non soltanto i classici cavalli di battaglia, e quelli dell’ultimo album “Dannato Vivere”, ma anche brani che da anni non vengono eseguiti dal vivo. Il tutto arrangiato e rivisitato in chiave teatrale per regalare uno spettacolo dal sound rinnovato, in una situazione intima e raccolta.

Non è da tutti arrivare al nono disco senza aver paura della prova del nove, perché c’è una storia che parla per loro. Sempre allineati a niente, con il vento in faccia e la bussola del rock a indicare la strada. A tre anni da Helldorado, tornano i Negrita ed è un viaggio diverso, musicalmente e come attitudine, ma sempre da incorniciare.
Negli ultimi dischi erano stati i luoghi a influenzare il cammino e indicare il percorso. Subito dopo l’11 settembre, il mondo si chiudeva a riccio e i Negrita si aprivano ai viaggi e alle esplorazioni sonore, senza paura dell’altro e dell’altrove. Escursioni  prima accennate, poi, negli ultimi due capitoli, più a fuoco. L’uomo sogna di volare accarezzava il Brasile rotolando verso sud; Helldorado fuggiva in Argentina per capire che rumore fa la felicità quando sei sintonizzato su Radio Conga. Stavolta è diverso. Dopo un lungo viaggio negli Stati Uniti i Negrita hanno respirato di nuovo l’aria di casa: i suoni angloamericani, le figurine dei glory days del rock. Ed è nato Dannato vivere, un ritorno al levare e alla musica che ha nutrito i sogni adolescenziali di quattro ragazzi che crescevano a pane e rock, reggae e punk, pop e rhythm and blues. È come se i Negrita fossero saliti in soffitta a riaprire vecchi bauli dove riposavano da anni gli spiritelli giusti, i vecchi compagni di bevute, i maestri di suoni e visioni.