Gabriele Lavia in scena con “Vita di Galileo”

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A Gabriele Lavia l’onore di inaugurare, da mercoledì 28 ottobre a giovedì 12 novembre, la nuova stagione del Teatro della Pergola con un’opera di grande fascino, come “Vita di Galileo” di Bertold Brecht con musiche originali di Hanns Eisler eseguite dal vivo dai musicisti della Scuola di Musica di Fiesole. Vita di Galileo è un’opera a cui Brecht ha lavorato, con ritocchi e rimaneggiamenti, per oltre vent’anni. La prima versione risale al novembre del 1938, durante l’esilio in Danimarca. Galileo, il fondatore della nuova fisica, è visto come un eroe che abilmente sceglie di capitolare di fronte al potere per continuare la sua ricerca scientifica. Gli studi sulla fissione dell’atomo prima, e la costruzione della bomba atomica poi, portano a una trasformazione del testo: Galileo diventa un antieroe e la sua abiura l’atto con cui è stato messo drammaticamente in discussione il rapporto tra scienza e società. Gabriele Lavia in scena è affiancato da 25 attori, che interpretano più di ottanta personaggi, e da tre musicisti della Scuola di Musica di Fiesole, che suonano dal vivo le musiche originali di Hanns Eisler. Le scene sono di Alessandro Camera, i costumi di Andrea Viotti, le luci di Michelangelo Vitullo. La prima del Galileo inaugurerà ufficialmente anche il restauro dell’atrio d’ingresso, un’altra tappa fondamentale verso il completo recupero di tutti gli spazi storici della Pergola. La figura di Galileo, lo scienziato che con le sue rivoluzionarie intuizioni rischia di mettere a repentaglio gli equilibri teologici e sociali del suo tempo e che si piega alla ritrattazione per timore della tortura e per mancanza di agonismo eroico, è la metafora dello scienziato moderno, dell’intellettuale perseguitato dall’inesorabile binomio scienza-fanatismo.

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