“Umano”, cantiere aperto sulla danza

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“Umano – Cantieri internazionali sui linguaggi del corpo e della danza”: è stato battezzato così il progetto triennale nato a seguito di una collaborazione avviata tra Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza e Teatro della Toscana. Iniziativa che corrisponde alle indicazioni di multidisciplinarità contenute nella nuova legge per lo spettacolo e che vedrà in questo polo toscano la sua prima applicazione in Italia. Una collaborazione di lungo respiro – che oltre alla programmazione coinvolge la produzione e la formazione – secondo un disegno condiviso di dialogo tra le arti e tra scena e realtà.

Fino al 31 ottobre un reticolo di pratiche, visioni, spettacoli, produzioni, ospitalità, residenze, incontri, laboratori e seminari si snoda tra Cango, il Teatro della Pergola e altri luoghi dell’Oltrarno fiorentino quali la Sala del Fiorino di Palazzo Pitti, il Salone degli Scheletri del Museo La Specola, la sagrestia della chiesa di Santo Spirito e alcune botteghe artigiane. E per l’occasione Cango riapre al pubblico la sua terza sala finalmente ristrutturata, attestandosi come uno spazio unico a Firenze per opportunità di accogliere spettacoli di danza di diversi formati

Coreografi – internazionali e nazionali, affermati ed emergenti -, danzatori e cittadini si fanno portatori di una trasmissione di gesti che indaga il concetto di “Umano” in rapporto ai linguaggi del corpo e della danza. Un viaggio attraverso tutte le età della vita e dell’uomo in cui ogni dettaglio, respiro e postura generano vicinanza e si fanno metafora del mondo.

Un progetto articolato che investe un’ampia geografia della città tracciando i percorsi di una ricerca coreografica ed espressiva dal segno contemporaneo. Uno spicchio di Firenze da frequentare attraverso proposte che offrono inediti strumenti di comunicazione e di partecipazione, di osservazione e fruizione per una riflessione sull’umano in relazione al corpo. L’apertura è affidata a Radhouane El Meddeb, in cartellone con due spettacoli. Virgilio Sieni porta finalmente a Firenze Le Sacre, produzione che ha debuttato nel marzo scorso a Bologna riscuotendo entusiastici consensi di pubblico e critica. Virgilio Sieni presenta inoltre una prima assoluta: Angelus Novus, prodotto dal Teatro della Toscana, coinvolge sia danzatori che interpreti non professionisti di tutte le età in un percorso in cui s’intrecciano l’attività della Compagnia Virgilio Sieni e quella dell’Accademia sull’arte del gesto.

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