Lezioni aperte, una mattina all’Università

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Superare l’idea di un mondo chiuso, fatto di conoscenze inaccessibili, che dall’esterno si può avere e far capire quanto l’università sia una risorsa preziosa per lo sviluppo del territorio. E’ il proposito su cui si muove l’Ateneo di Firenze, che lancia la seconda edizione del ciclo “Incontri con la città Leggere il presente per comprendere il futuro”. Una serie di appuntamenti domenicali aperti alla cittadinanza, che si terranno uno al mese nell’aula magna dell’Università. Disparati i temi degli incontri, affidati a esperti ricercatori, a cominciare con una matinée dedicata al tema dell’astrologia e degli oroscopi nel mondo antico il 9 novembre alle 10,30. Ma nel menù ci sono anche l’azione di virus e batteri, i mutamenti del cervello, il presente e futuro dell’agricoltura, l’informazione digitale. Alla presentazione dell’iniziativa il rettore Alberto Tesi, che ha spiegato come di fatto l’idea sia nata soprattutto dalla volontà dei ricercatori più giovani di aprire l’università al pubblico, oltre che dall’esigenza di produrre divulgazione scientifica e culturale, con la condizione “che sia sempre all’altezza del prestigio del nostro ateneo”. Carlo Sorrentino, delegato del rettore per la comunicazione, ha invece spiegato come l’obiettivo sia quello di favorire un trasferimento delle conoscenze a un target diverso dal solito, proprio per favorire la partecipazione e l’interazione. Curiosa la formula, che prevede che i relatori di ogni incontro siano affiancati da un ricercatore – ma di diversa disciplina – che dialoga con il pubblico e stimola le domande, che poi vengono raccolte via sms. (Ma.Ab.)

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