Barberino Tavarnelle, un progetto per chi non può parlare

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Nessuno escluso dalla comunicazione e dalla lettura. Leggere, comunicare, fare acquisti, acquisire autonomia, agire sull’ambiente, sentirsi parte attiva della comunità attraverso la Comunicazione Aumentativa Alternativa. Barberino Tavarnelle è uno dei pochi comuni toscani a realizzare un progetto di comunicazione facilitata urbana, finalizzato ad incrementare le abilità comunicative di chi non sa parlare, attraverso un’esperienza accessibile a tutti, permanente e collettiva. La chiave è l’adozione della Comunicazione Aumentativa Alternativa, un nuovo approccio, poco diffuso in Italia, costituito da simboli visivi che si affiancano ai canali orali per migliorare la vita delle persone che, per particolari patologie congenite o disturbi cognitivi, non riescono ad esprimersi verbalmente e consentire loro di autodeterminarsi e comunicare. 

“Si tratta di un primo passo che inizia ad investire concretamente sulle importanti potenzialità della Comunicazione Aumentativa e Alternativa per rendere il nostro territorio sempre più accessibile – dichiara il sindaco David Baroncelli – L’intento è quello di rafforzare le funzioni comunicative di questo sistema di scrittura in simboli creando un vero e proprio network che entra a far parte della vita quotidiana, un lavoro di squadra con tutti i soggetti che vivono il territorio teso a coinvolgere l’ambiente e il contesto sociale”. I cartelli con i simboli visivi e il linguaggio della CCA saranno presenti negli uffici comunali, nelle biblioteche civiche, negli spazi pubblici, nei luoghi ricreativi e della socialità, nei negozi nell’ambito di un percorso di coinvolgimento sempre più esteso che potrà interessare le scuole, le realtà associative, cinema, teatri.